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Bonus Barriere Architettoniche 2025 – Bonus 75%

Il bonus barriere architettoniche è stato confermato anche per il 2025. Vediamo il dettaglio della detrazione fiscale 75% per l’eliminazione delle barriere architettoniche, chiamato, spesso in modo semplificato, “bonus barriere architettoniche”

Bonus 75% Barriere Architettoniche 2025: che cosa prevede l’agevolazione fiscale per l’eliminazione delle barriere architettoniche?

Il bonus 75% è riconosciuto sulle spese sostenute per la realizzazione degli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche.

Si tratta di una detrazione di imposta dai redditi di persone fisiche IRPEF o di impresa IRES.

Per le spese di eliminazione delle barriere architettoniche sostenute nel 2025, la detrazione di imposta IRPEF o IRES è da calcolarsi sul 75% della spesa effettivamente sostenuta (fa fede la data di pagamento, e a nulla rilevano le date delle fatture degli interventi).

Il totale ottenuto (75% della spesa sostenuta) è da ripartirsi in 10 rate di pari importo, annuali, a partire dall’anno successivo all’anno di sostenimento della spesa.

Per le spese 2025, la prima delle 10 rate annuali da portare in detrazione dalle imposte è nel 2026.

Bonus 75% Barriere Architettoniche 2025: a chi spetta l’agevolazione fiscale per l’eliminazione delle barriere architettoniche?

Il bonus barriere architettoniche è riconosciuto alle seguenti figure che sostengono la spesa di superamento delle barriere architettoniche, negli immobili sotto indicati, e per gli interventi che seguiranno nei prossimi paragrafi:

  • persone fisiche
  • persone fisiche, compresi esercenti arti e professioni
  • enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciali
  • società semplici e società tra professionisti
  • qualsiasi soggetto che produca reddito di impresa, quindi anche le società di persone e di capitali

Un importante requisito soggettivo, introdotto per il bonus barriere architettoniche 2025, è dato dal reddito: per tutti coloro i quali il reddito supera i 75 mila euro all’anno, è necessario effettuare un calcolo che tiene conto sia del reddito complessivo che del numero di figli a carico.

Un requisito soggettivo importante che i soggetti elencati devono possedere riguarda il titolo sull’immobile nel quale si effettuano gli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche ammesse al bonus.

Il titolo sull’immobile deve essere un titolo di proprietà o di possesso.

Nel caso di titolo di possesso, è importante ricordarsi che:

  • l’immobile deve essere detenuto in base ad un regolare contratto di locazione o di comodato, regolarmente registrati al momento dell’avvio dei lavori o al momento di sostenimento della spesa, se la spesa viene sostenuta prima dell’avvio dei lavori
  • avere il consenso del proprietario dell’immobile all’esecuzione dei lavori di eliminazione delle barriere architettoniche
  • il possessore deve essere colui che sostiene effettivamente le spese per gli interventi ammessi al bonus 75%

Bonus 75% Barriere Architettoniche 2025: per quali immobili si ha diritto all’agevolazione fiscale per l’elimina

E’ tanto ampia la panoramica dei soggetti che possono usufruire del bonus per il superamento delle barriere architettoniche, quanto è ampio lo spettro degli immobili nel quale possono essere effettuati gli interventi.

La norma generale (art. 119-ter del DL 34/2020) parla in modo generico di “immobili esistenti“.

La nostra amica Agenzia delle Entrate ha chiarito che non si applica agli immobili di nuova costruzione, e nemmeno alle ristrutturazioni edilizie per demolizione e ricostruzione.

Per il resto, praticamente tutti gli immobili che abbiano come finalità l’uso continuativo delle persone, a prescindere dalla categoria catastale.

Bonus 75% Barriere Architettoniche 2025: per quali interventi si ha diritto all’agevolazione fiscale per l’eliminazione delle barriere architettoniche?

Gli interventi ammessi alla possibilità di ottenere il beneficio fiscale pari al 75% della spesa sostenuta da portare in detrazione IRPEF o IRES (quindi anche redditi di impresa) sono quelli che permettono l’eliminazione delle barriere architettoniche.

Per ricordarci quali sono barriere architettoniche e quali sono le modalità per il superamento delle barriere architettoniche, con i vari gradi di adattabilità, visitabilità, e adattabilità, dobbiamo riferirci alla Legge 13/1989 e al suo DM 236/89.

In questo breve testo ci concentriamo solo su quegli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche che, nel 2025, possono godere del bonus fiscale.

Precisamente, il bonus 75 per l’eliminazione delle barriere architettoniche 2025 riguarda:

  • scale
  • rampe
  • ascensori
  • servoscala
  • piattaforme elevatrici

Tutti gli altri interventi previsti dalla Legge 13/890 e dal suo DM 236/89 per l’eliminazione delle barriere architettoniche ma che non rientrano in questo elenco non possono godere del bonus al 75%, per via delle restrizioni legislative imposte dopo un periodo di mal utilizzo del beneficio fiscale da parte di tanti operatori.

Bonus 75% Barriere Architettoniche 2025: l’eliminazione delle barriere architettoniche sono edilizia libera

Gli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche, a prescindere dalla definizione in cui rientrino (manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia, ecc…) sono qualificati come attività di edilizia libera, con alcune eccezioni.

L’articolo 6 del DPR 380/2001 Testo Unico dell’Edilizia, al punto b del comma 1 include tra le attività che si possono eseguire in edilizia libera anche gli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche.

Più precisamente:

1. Fatte salve le prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali, e comunque nel rispetto delle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia e, in particolare, delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, di quelle relative all’efficienza energetica, di tutela dal rischio idrogeologico, nonché delle disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, i seguenti interventi sono eseguiti senza alcun titolo abilitativo:

b) gli interventi volti all’eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio;

Estratto dal comma 1 dell’articolo 6 “Attività edilizia libera” del Testo Unico dell’Edilizia DPR 380/2001

Le eccezioni che prevede la lettera b) del comma 1 dell’art. 6 del TUE sono molto ampie, quindi prima di poter effettuare l’intervento di eliminazione delle barriere architettoniche in edilizia libera sarà necessario accertarsi che

  • non si tratti di realizzazione di ascensori esterni
  • l’intervento non preveda manufatti che alterano la sagoma dell’edificio
  • non vi siano prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali che prevedano norme più stringenti
  • non vi siano altre norme di settore in contrasto con la realizzazione in edilizia libera, con particolare attenzione alle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, in materia di efficienza-energetica, idrogeologiche, e di tutela del paesaggio

Pertanto, una volta verificato che non si ricada in una di queste ampie eccezioni, l’intervento potrà essere realizzato senza nessun titolo abilitativo.

E’ singolare la previsione del rispetto del rispetto degli strumenti urbanistici comunali: l’articolo 78 del medesimo Testo Unico dell’Edilizia è titolato “Art. 79 – Opere finalizzate all’eliminazione delle barriere architettoniche realizzate in deroga ai regolamenti edilizi”…

I classici misteri legislativi …

La definizione di “Stato Legittimo dell’Immobile” prevista dall’articolo 9.bis del Testo Unico dell’Edilizia ha subito alcune modifiche sostanziali apportate dal Decreto Salva Casa, che possono ritenersi veramente interessanti.

Bonus 75% Barriere Architettoniche 2025: per quali spese e per quali limiti di spesa si ha diritto all’agevolazione fiscale per l’eliminazione delle barriere architettoniche?

Le spese ammesse al bonus barriere architettoniche 2025 sono tutte quelle sostenute per gli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche sopra indicati.

Oltre alle spese per gli interventi, sono sempre ammesse alla detrazione fiscale tutte le spese connesse agli interventi.

Rientrano nel bonus 75%, quindi, anche le spese sostenute per i professionisti tecnici e per tutti quegli interventi necessari e propedeutici alla realizzazione degli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche.

I limiti di spesa del bonus barriere architettoniche nel 2025 è suddiviso per tipologia di immobile nei quali vengono effettuati gli interventi:

  • 50.000 euro è il limite di spesa previsto per il bonus 75% per le unifamiliari o per le unità che, all’interno di un condominio, contestualmente rispettino due requisiti:
    • possono essere considerate funzionalmente indipendenti
    • abbiano un accesso unico dall’esterno non condiviso con altre unità immobiliari
  • 40.000 euro ad unità immobiliare, per i condomìni e fino alle 8 unità immobiliari
  • 30.000 euro ad unità immobiliare, per i condomìni, dalle 9 unità immobiliari

Se il condominio ha 8 unità immobiliari, il limite di spesa è pari a 8 x 40.000 = 320.000 euro

Se il condominio ha 10 unità immobiliari, il limite di spesa è pari a 8 x 40.000 + 2 x 30.000 = 320.000 + 60.000 = 380.000 euro

Come chiarito dall’Agenzia delle Entrate.

Se prima era necessario verificare non solo l’ultimo progetto approvato di un immobile ma anche tutti i titoli pregressi, fin da quello che ne aveva legittimato la prima costruzione, con le modifiche introdotte, lo “stato legittimo dell’immobile” diventa quello che ne ha previsto la costruzione “o” quello che ha disciplinato l’ultimo intervento edilizio.

Bonus 75% Barriere Architettoniche 2025: come si effettua il pagamento per ottenere l’agevolazione fiscale per l’eliminazione delle barriere architettoniche?

La modalità di pagamento è analoga a quella per tutte le detrazioni fiscali.

Sarà necessario effettuare un bonifico “parlante”; si tratta NON di un bonifico ordinario ma di un bonifico speciale, messo a disposizione da tutte le banche anche nelle sezioni online di home banking (spesso si trova sotto la voce “bonifico per agevolazioni fiscali”) nei quali esistono dei campi obbligatori da indicare, e sono

  • Codice Fiscale del Beneficiario della detrazione derivante dal bonus barriere architettoniche
  • Codice Fiscale o Partita IVA del beneficiario del bonifico
  • Causale “parlante”: “Saldo fattura n. xx del gg/mm/aaaa per l’eliminazione delle barriere architettoniche bonus 75% – per interventi eseguiti nell’immobile sito in Via NomedellaVia n.
  • Importo del bonifico 😉

Se prima era necessario verificare non solo l’ultimo progetto approvato di un immobile ma anche tutti i titoli pregressi, fin da quello che ne aveva legittimato la prima costruzione, con le modifiche introdotte, lo “stato legittimo dell’immobile” diventa quello che ne ha previsto la costruzione “o” quello che ha disciplinato l’ultimo intervento edilizio.

Bonus 75% Barriere Architettoniche 2025: sconto in fattura e/o cessione del credito. E’ ancora possibile ottenere lo sconto in fattura o effettuare la cessione del credito per l’eliminazione delle barriere architettoniche?

Non è possibile ottenere per il 2025 lo sconto in fattura o la cessione del credito per le spese sostenute rientranti nel bonus barriere architettoniche finalizzato alla loro eliminazione.

Pertanto, tutte le spese che si sostengono nel 2025 con la finalità dell’eliminazione delle barriere architettoniche che hanno diritto al bonus 75% potranno unicamente essere portate in detrazione fiscale, da ripartirsi in 10 rate annuali.

Bonus 75% Barriere Architettoniche 2025: esempio pratico.

Spesa 35.000 euro per installazione ascensore

Spesa 5.000 di oneri tecnici

Una unità funzionalmente indipendente.

La detrazione è pari al 75% di 35k+5k = 40k ==> 40.000 euro per 0,75 = 30.000 euro

Questi 30 mila euro ammessi alla detrazione fiscale sono da ripartirsi in 10 quote annuali di pari importo, a partire dall’anno successivo a quello della spesa.

Se la spesa dei 40 mila euro citati avverrà nel 2025, allora la detrazione sarà “spalmata” in 10 rate da 3000 euro all’anno, dal 2026 al 2035.

Anno detrazioneImporto detrazione
20263.000 euro
20273.000 euro
20283.000 euro
20293.000 euro
20303.000 euro
20313.000 euro
20313.000 euro
20333.000 euro
20343.000 euro
20353.000 euro
Sono i 10 anni successivi all’anno di sostenimento della spesa
(anno spesa 2025)
Totale 30.000 euro

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