Pergotenda e Chiusure Laterali: Quando i Teli Avvolgibili NON Fanno Volume
Pergotenda e Chiusure Laterali: Quando i Teli Avvolgibili NON Fanno Volume
“Chiudiamo la pergotenda con dei teli avvolgibili per sfruttare lo spazio d’inverno, tanto è edilizia libera!”
Quante volte ce lo siamo sentiti dire da un committente? Siamo dei tecnici “smart” e sappiamo bene che il confine tra una semplice schermatura solare e un abuso edilizio (con tanto di conseguenze penali) si gioca sulle caratteristiche tecniche della chiusura.
A darci un’arma in più per gestire queste richieste arriva una sentenza freschissima del Consiglio di Stato (la n. 7039 del 29 settembre 2026).
Andiamo per ordine e vediamo quali sono gli elementi a cui dobbiamo prestare attenzione per non far scattare la “nuova volumetria”.
Il caso: la terrazza, i teli e il (finto) nuovo volume
La vicenda analizzata dai giudici parte dall’installazione di una pergotenda sulla terrazza di un albergo in pieno centro storico (zona tutelata paesaggisticamente). L’opera principale era regolarmente assentita tramite SCIA e nulla osta della Soprintendenza.
Ma… c’è sempre un ma!
Durante un sopralluogo, il Comune rileva che la pergotenda è dotata di sistemi di guide e teli avvolgibili laterali, capaci di chiudere il perimetro. Non solo: in un locale tecnico adiacente, i vigili trovano un piano cottura e delle attrezzature per preparare i cibi.
La reazione del Comune è durissima:
- I teli laterali trasformano la struttura in un volume chiuso di 304 metri cubi. È un ampliamento abusivo.
- Il piano cottura trasforma il locale tecnico in una cucina. È un mutamento di destinazione d’uso senza titolo.
Risultato? Ordine di demolizione immediato e sanzione da 25.000 euro.
La parola magica per l’Edilizia Libera: Rapida Amovibilità
Il Consiglio di Stato ribalta completamente la decisione del Comune (e del TAR), accogliendo il ricorso della società. Perché?
I giudici ribadiscono un principio fondamentale: la pergotenda rientra nell’edilizia libera quando la funzione principale è svolta dalla tenda stessa, mentre la struttura di sostegno ha un carattere meramente accessorio.
Ma cosa succede se aggiungiamo i teli laterali? Il fattore che salva l’intervento e impedisce che si configuri uno “spazio stabilmente chiuso” è la loro effettiva e rapida amovibilità. Se i teli o le coperture leggere sono retrattili e possono essere aperti o rimossi velocemente, mantengono la loro natura precaria. Non generano nuova cubatura e non richiedono il Permesso di Costruire.
La “chicca” sul mutamento d’uso
E il piano cottura nel locale tecnico? Anche qui, il Consiglio di Stato ci regala una precisazione utilissima per i nostri sopralluoghi.
La semplice presenza di un fornelletto o di attrezzature mobili per preparare i cibi non è sufficiente a trasformare un deposito in una cucina. Affinché scatti il mutamento di destinazione d’uso urbanisticamente rilevante, servono opere edilizie permanenti (come impianti idraulici fissi, scarichi murati, cappe in muratura). Niente opere stabili, niente mutamento d’uso. Lapalissiano!
Sintesi Smart: Che Cosa Abbiamo Imparato?
Riassumiamo, brevemente, quel che dobbiamo tenere a mente quando il cliente ci chiede di chiudere una pergotenda:
- La struttura di sostegno deve essere sempre accessoria rispetto all’elemento ombreggiante (la tenda).
- I teli laterali sono ammessi in edilizia libera, ma a una condizione tassativa: devono essere retrattili ed effettivamente e rapidamente amovibili.
- I teli non fanno volume, perché non creano un ambiente chiuso in modo stabile e permanente.
- Attrezzature mobili (es. un piano cottura) in un vano accessorio non configurano un cambio di destinazione d’uso, a patto che non vi siano opere edilizie e impiantistiche fisse.
Quando redigiamo le nostre pratiche o facciamo consulenza ai clienti, assicuriamoci sempre che la scheda tecnica del fornitore dei serramenti garantisca la rapida amovibilità del sistema. È l’unico scudo contro le contestazioni comunali!
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