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Stato Legittimo dell’Immobile e Foto Aeree

Vediamo quando e come possono essere utili le foto aeree per poter dichiarare e attestare lo stato legittimo dell’immobile. Cosa prevede il Testo Unico dell’Edilizia, un caso reale, e dei consigli pratici per poter utilizzare le foto aeree al fine di poter dichiarare lo stato legittimo dell’immobile

Nel corso degli anni, durante l’esercizio della professione, tra sopralluoghi, relazioni tecniche e consulenze per professionisti colleghi e committenti privati, mi sono spesso trovato ad affrontare delle domande e dei temi ricorrenti.

Uno di questi temi riguarda la dimostrazione dello stato legittimo dell’immobile mediante una foto aerea, una foto storica, o una aerofotogrammetria (e a volte, anche mediante altri documenti come foto di matrimoni, bollette, e testimonianze di simpatici vecchietti 😁).

Il tema delle aerofotogrammetrie storiche, delle foto aeree con data certa, delle foto aeree reperibili nella rete (anche con data non certa e non certificata) è molto interessante: dietro quella che può sembrare una semplice immagine dall’alto si nasconde un mondo complesso fatto di normativa, interpretazioni giurisprudenziali e analisi tecniche.

Oltre che di buon senso.

Quando si parla di legittimità urbanistica e di stato legittimo degli immobili, soprattutto in contesti vincolati, la precisione e la correttezza dell’accertamento storico e della collocazione storica dell’opera edilizia sono elementi fondamentali.

Ma … quanto possiamo davvero affidarci a una fotografia aerea?

Stato Legittimo dell’Immobile e Foto Aeree: La foto aerea è una prova tecnica, ma non sufficiente

Come ben sappiamo, la foto aerea NON è, da sola, una prova esaustiva e pienamente attendibile dello stato legittimo dell’immobile in un determinato momento storico.

L’articolo 9-bis del Testo Unico dell’Edilizia DPR 380/2001 recita:

Art. 9-bis. Documentazione amministrativa e stato legittimo degli immobili

1-bis. Lo stato legittimo dell’immobile o dell’unità immobiliare è quello stabilito dal titolo abilitativo che ne ha previsto la costruzione o che ne ha legittimato la stessa o da quello, rilasciato o assentito, che ha disciplinato l’ultimo intervento edilizio che ha interessato l’intero immobile o l’intera unità immobiliare, a condizione che l’amministrazione competente, in sede di rilascio del medesimo, abbia verificato la legittimità dei titoli pregressi, integrati con gli eventuali titoli successivi che hanno abilitato interventi parziali. Sono ricompresi tra i titoli di cui al primo periodo i titoli rilasciati o formati in applicazione delle disposizioni di cui agli articoli 34-ter, 36, 36-bis e 38, previo pagamento delle relative sanzioni o oblazioni. Alla determinazione dello stato legittimo dell’immobile o dell’unità immobiliare concorrono, altresì, il pagamento delle sanzioni previste dagli articoli 33, 34, 37, commi 1, 3, 5 e 6, e 38, e la dichiarazione di cui all’articolo 34-bis. Per gli immobili realizzati in un’epoca nella quale non era obbligatorio acquisire il titolo abilitativo edilizio, lo stato legittimo è quello desumibile dalle informazioni catastali di primo impianto, o da altri documenti probanti, quali le riprese fotografiche, gli estratti cartografici, i documenti d’archivio, o altro atto, pubblico o privato, di cui sia dimostrata la provenienza, e dal titolo abilitativo che ha disciplinato l’ultimo intervento edilizio che ha interessato l’intero immobile o unità immobiliare, integrati con gli eventuali titoli successivi che hanno abilitato interventi parziali. Le disposizioni di cui al quarto periodo si applicano altresì nei casi in cui sussista un principio di prova del titolo abilitativo del quale, tuttavia, non siano disponibili la copia o gli estremi.

Come evidenziato, il capoverso indica e si applica:

  • per gli immobili realizzati in un’epoca in cui non era necessario il titolo abilitativo

Stato Legittimo dell’Immobile e Foto Aeree: la difficoltà di dimostrarlo

L’Italia, purtroppo, è un Paese in cui l’edilizia ha spesso camminato su una linea sottile tra legalità e consuetudine.

Molti edifici costruiti tra gli anni ‘50 e ‘70, soprattutto nelle aree rurali o costiere, sono oggi “storici” nell’aspetto e nella presenza, ma privi di quei titoli edilizi scritti che oggi sono tanto importanti.

Ma attenzione: assenza di titolo non significa automaticamente abuso.

Ci sono situazioni in cui l’opera era legittima all’epoca in cui è stata realizzata, ma non è stata documentata.

In questi casi bisogna ricorrere a prove indirette: come atti notarili, dichiarazioni per Provenienza ventennale, utenze storiche e, documentazione castale e appunto, le foto aeree.

Il primo passaggio da effettuare, per comprendere se una foto aerea possa essere utile al nostro scopo di dichiarare lo stato legittimo dell’immobile, è quello di verificare se, per il luogo in cui sorge, in quale regime ci si trova per il caso specifico.

Mi è capitato più di una volta, con tecnici comunali e addetti alla tutela del paesaggio, di dover analizzare delle ortofoto scattate in anni “chiave”: il 1966 (per la legge Ponte), o il 1982, 1994 per i condoni.

In alcuni casi ho dovuto incrociare dati topografici, rilievi catastali storici, testimonianze fotografiche (persino foto di matrimoni fatte nel cortile della casa in questione!) per supportare l’evidenza fotografica.

Conclusione? La foto aerea può essere un ottimo elemento indiziario, ma può avere necessità di altri elementi a supporto.

Stato legittimo dell’immobile: come si valutano le foto aeree?

Ecco alcuni parametri che, da ingegnere, adotto e consiglio a chi lavora nel nostro settore:

  1. Risoluzione fotografica: una buona ortofoto ha risoluzioni che consentono di distinguere chiaramente murature, sagome, coperture e viabilità di accesso.
  2. Confronto cronologico: analizzare più immagini nel tempo (es. 1954 – 1966 – 1977 – 1988) permette di identificare modifiche/accrescimenti e valutare quando un’opera è apparsa.
  3. Verifica cartografica: spesso è utile sovrapporre la foto a mappe catastali storiche o tecniche regionali; strumenti come QGIS o software GIS proprietari permettono precisioni fino a 1 metro. (ah si, vi ricordo che in UrbisMap è possibile tramite i WMS delle Regioni, confrontare l’evoluzione dell’edificato nel territorio, sovrapposto alla normativa urbanistica e paesaggistica!)
  4. Georeferenziazione: una foto è utile solo se è correttamente georeferenziata; serve un riferimento spaziale verificabile con coordinate note (WGS84, UTM etc.), oppure una sovrapposizione “manuale” che permetta a chi deve verificare la documentazione, che si tratti effettivamente della stessa “porzione” di territorio analizzata.

Stato Legittimo dell’Immobile e Foto Aeree: Un caso di scuola e successo grazie alla verifica incrociata

Un caso che mi è capitato personalmente riguarda una villa nel nord Sardegna.

Il lavoro commissionato riguardava una ristrutturazione edilizia in una zona molto particolare e tutelata sotto il profilo paesaggistico.

Nelle operazioni preliminari alla progettazione, mi son posto subito il dubbio di dover provare lo stato legittimo dell’immobile (anche al fine di non avviare procedure di accertamento che non si sarebbero potute, probabilmente, concludere positivamente).

Dopo un accesso agli atti presso il Comune di competenza che ha attestato l’assenza totale di rilascio di titoli sull’immobile, è stato necessario avviare una ricerca documentale al fine di poter dichiarare e attestare con assoluta certezza che tale immobile era stato edificato nel regime dell’Ante 1967 e prima, soprattutto, dell’imposizione dei vincoli paesaggistici.

Grazie alle ricerche, abbiamo incrociato:

  • foto aeree del 1954 e del 1966 (l’edificio era già visibile!)
  • una bolletta del 1958
  • una lettera per una richiesta di conduttura idrica datata 1965

Risultato?

Siamo riusciti a dimostrare l’esistenza dell’immobile prima della necessità del titolo edilizio, e prima dell’imposizione del vincolo paesaggistico.

Stato Legittimo dell’Immobile e Foto Aeree: Come comportarsi quando si devono dimostrare la legittimità urbanistica con la foto aerea?

Ecco i miei 5 consigli pratici:

  1. Accertati prima quale fosse il regime autorizzativo necessario per l’immobile e per lo scopo: accertati di essere nell’Ante 1967, o nell’Ante 1962; o ancora, se si tratta di condoni, se sei ante 1982 o 1993.
  2. Non fidarti solo della foto… usala come punto di partenza, non d’arrivo.
  3. Cerca coerenza tra le fonti: ortofoto, catasto, visure storiche; ma anche bollette, lettere degli Enti, o raccomandate datate e ricevute nell’immobile in oggetto; eventuali testimonianze che devono accertare e supportare la stessa storia che con altri documenti stai provando a dimostrare.
  4. Usa strumenti professionali: GIS, software di georeferenziazione, fotointerpretazione. A volte, non basta un “screenshot da Google Maps”. Se disponi di foto certificate, utilizzale. Una fonte può essere UrbisMap.com
  5. Struttura bene la relazione tecnica asseverata: va spiegato metodicamente il perché riteniamo un’opera preesistente a un dato periodo e a un certo vincolo.
  6. Fatti sentire come professionista: valuta caso per caso, esprimi le dovute riserve e sottolinea eventuali margini d’incertezza.
  7. Non dichiarare e non asseverare se tu stesso non ne sei estremamente convinto!

Stato Legittimo dell’Immobile e Foto Aeree: sintesi, smart

La foto aerea è uno strumento prezioso, ma deve essere trattata con la stessa cura con cui un chirurgo prende in mano il bisturi.

È utile, è concreta, ma da sola non basta a definire la legittimità di un immobile; deve far parte di un quadro probatorio più ampio.

In uno scenario normativo e giurisprudenziale dove il passato edilizio torna costantemente a bussare alle porte degli atti notarili, serve un approccio tecnico consapevole, approfondito e ben documentato.

E questo, lascia che lo dica dopo quasi vent’anni di lavoro sul campo, è il vero valore che possiamo dare noi tecnici ed esperti di urbanistica.

“Perchè l’Urbanistica, ha bisogno di Intelligenza!”

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UrbisMap Premium WMS Foto Aeree, Strumento Misura, Layout di Stampa

UrbisMap Premium WMS Foto Aeree, Strumento Misura, Layout di Stampa

Ho preparato un video dove vi mostro le nuove funzioni di UrbisMap Premium.

UrbisMap è un geoportale con l’obiettivo e l’ambizione di pubblicare sulle foto aeree tutta l’informativa urbanistica, catastale, e vincolistica relativa al territorio italiano.

Ad oggi lo strumento è molto utilizzato da tantissimi tecnici e operatori in genere che ruotano attorno al mondo dell’edilizia e dell’urbanistica.

Con questo video ti mostro le nuove funzioni messe a disposizione dell’abbonamento di UrbisMap Premium.

Strumento Misura

Lo strumento di misura permette di effettuare le misurazioni direttamente nella mappa.

Si hanno a disposizione, per lo strumento misura , diverse possibilità:

Strumento Foto Aree di Tutta Italia, in WMS

urbismap premium wms foto aeree

Grazie allo strumento di richiamo dei servizi WMS, si possono visualizzare direttamente in UrbisMap le foto aree messe a disposizione dalle singole regioni.

Questo strumento è molto utile per verificare l’esistenza di alcuni volumi nel tempo, così da riuscire a provare a datare in modo storico un determinato volume.

E’ molto utile, per esempio, anche per capire come si è evoluta una determinata area nel tempo, e visionare la stessa con la sovrapposizione delle pianificazioni comunali o con la sovrapposizione della vincolistica dell’area interessata

Ad oggi sono presenti:

  • Abruzzo 2018
  • Abruzzo 2013
  • Abruzzo 1997
  • Basilicata 2020
  • Basilicata 2013
  • Campania 1998
  • Emilia Romagna 2020
  • Emilia Romagna 2018
  • Friuli Venezia Giulia 2020
  • Friuli Venezia Giulia 2012
  • Lazio 2014
  • Lazio e Umbria 2008
  • Liguria 2019
  • Liguria 2016
  • Liguria 2013
  • Liguria 2010
  • Liguria 2007
  • Lombardia 2018
  • Lombardia 2015
  • Lombardia 2012
  • Lombardia 2003
  • Lombardia 1998
  • Lombardia 1975
  • Marche 1998
  • Marche 1978
  • Piemonte 2015
  • Piemonte 2018
  • Puglia 2019
  • Puglia 2016
  • Puglia 2015
  • Puglia 2010
  • Puglia 2006
  • Sardegna 2019
  • Sardegna 2016
  • Sardegna 2013
  • Sardegna 2010
  • Sardegna 2006
  • Sardegna 2003
  • Sardegna 1998
  • Sardegna 1997
  • Sardegna 1977
  • Sardegna 1968
  • Sardegna 1954
  • Sardegna 1940
  • Sicilia 2013
  • Sicilia 2000
  • Sicilia 2008
  • Toscana 2021
  • Toscana 2019
  • Toscana 2016
  • Trentino (Bolzano) 2020
  • Trentino (Bolzano) 2017
  • Trentino (Bolzano Ghiacciai) 2016
  • Trentino (Bolzano) 2015
  • Trentino (Bolzano) 2014
  • Trentino (Bolzano) 2011
  • Trentino (Bolzano) 2008
  • Trentino (Bolzano) 2006
  • Trentino (Bolzano) 2003
  • Trentino (Bolzano) 1999
  • Trentino (Bolzano) 1992
  • Trentino (Bolzano) 1982
  • Umbria (Tevere e Trasimeno) 1013
  • Umbria 2011
  • Umbria e Lazio 2008
  • Umbria 2008
  • Umbria 2005
  • Umbria 2000
  • Umbria 1997
  • Valle d’Aosta 2012
  • Veneto 2012
  • Italia 2012
  • Italia 2006
  • Italia 2000
  • Italia 1994
  • Italia 1988
  • Italia Ortofoto Capoluoghi

Strumento Generazione Layout e Stampa in PDF e in DWG

Con lo strumento di creazione del Layout, si potrà scegliere

  • la dimensione del foglio A4 e A3 e a breve anche A2 e A1
  • l’orientamento del foglio: orizzontale o verticale
  • la divisione in quadranti del foglio (un quadrante, due quadranti orizzontali o verticali, o quattro quadranti). All’interno di ogni quadrante si potrà scegliere il tematismo da visualizzare e la scala desiderata.
  • Una volta scelte tutte le opzioni, e inserito un titolo al layout, si potrà generare una pagina da stampare in pdf, o scaricare un DWG. Il DWG conterrà al suo interno il richiamo alle immagini impostate nel generatore di layout

Strumento Ricerca dati Catastali e WMS in tutta Italia

Lo strumento consente di effettuare ricerche catastali tramite censuari, quindi foglio e mappale, in tutta Italia grazie al collegamento tra UrbisMap premium e il sistema dell’Agenzia delle Entrate.

Cliccando sull’icona a forma di globo, posizionata affianco alla barra di ricerca per indirizzo o coordinate, apparirà la finestra di dialogo in cui poter selezionare i dati del proprio censuario: regione, provincia, comune, foglio e particella. Dopo aver inserito il comune, per aumentare il livello di sicurezza, il sistema chiederà di digitare il captcha.

Una volta inseriti tutti i dati, cliccando su “cerca”, UrbisMap chiuderà automaticamente la finestra per posizionare sulla mappa la particella ricercata, evidenziandone la posizione tramite un puntatore blu.

In sovrapposizione verrà visualizzato il WMS del catasto, il quale in trasparenza mostrerà la cartografia catastale, quindi la particella ricercata con i relativi numeri di Foglio e Particella.

Vuoi Approfondire tutte le Possibilità di UrbisMap Premium?

Se vuoi approfondire le possibilità offerte da UrbisMap Premium, puoi visitare questo link dal quale puoi anche acquistare la versione Premium per uno o due annualità.

Come Trovare Dati Catastali Online Gratis – UrbisMap

Trovare i Dati Catastali Online di un Immobile, in modo gratuito, è facile e possibile, grazie ad UrbisMap.

Trovare i Dati Catastali Online Gratis è Semplice, Se Sai Come Farlo

UrbisMapper

Trovare i Dati Catastali Online di un Immobile, in modo gratuito, è facile e possibile.

Oggi vi mostro come sia possibile trovare i dati catastali online, gratis, di un immobile sia esso un fabbricato o un terreno.

Lo faremo usando la webapp UrbisMap, di nostra creazione.

UrbisMap nasce dall’esigenza di trovare tutte le informazioni territoriali, urbanistiche, paesaggistiche e catastali, in un unico luogo e in modo semplice, veloce ed efficace.

Oggi vediamo quanto è semplice recuperare i dati catastali online direttamente dalla mappa di UrbisMap, posizionandoci sul terreno o fabbricato desiderati.

UrbisMap, dopo che lo provi non potrai farne più a meno.

Lo so, sono di parte nello scrivere questo articolo.

UrbisMap è la webapp di nostra creazione, nata da qualche anno, e sulla quale abbiamo l’ambizione di voler pubblicare tutte le informazioni urbanistiche, paesaggistiche, catastali e territoriali in genere.

Un unico luogo dove trovare l’informazione territoriale desiderata, e che sia di facile consultazione per tutti, anche i non tecnici, in modo semplice, veloce ed efficace.

ATTENZIONE: UrbisMap crea dipendenza. Dopo che lo provi, sarà difficile smettere di usarlo!

Tecnico Smart

Ma torniamo alla possibilità di trovare i dati catastali online gratis, sia di un immobile che di un fabbricato.

Per trovare i dati castali online, sarà sufficiente andare su www.UrbisMap.com

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UrbisMap – Schermata iniziale all’accesso al sito

UrbisMap, come vedete dallo screenshot, ci presenta subito la possibilità di registrarci, o fare il login in caso fossimo già registrati, oppure bypassare questa schermata e andare direttamente alla mappa.

Per poter vedere i dati catastali online gratis di qualunque terreno o fabbricato di tutta Italia, è necessario essere registrati.

Non preoccupatevi, la registrazione su UrbisMap è gratuita.

La registrazione in UrbisMap è molto semplice, e non ci perdiamo tanto tempo:

  1. Clicca su Registrati
  2. Inserisci i dati richiesti. E’ necessaria una email valida e funzionante, dove riceverai il link di attivazione
  3. I dati obbligatori sono:
    • Nome utente (Personalmente, vi consiglio di utilizzare l’email stessa come nome utente, così da non dover impazzire nel recuperare il nome utente in caso di smarrimento.)
    • email
    • password
    • conferma password
  4. Una volta compilati i campi necessari, clicca su Registrati
  5. Riceverai un’email all’indirizzo indicato con un link per l’attivazione.
  6. Clicca sul link, e completa il Login al sito.
  7. Complimenti, ora sei un utente registrato in UrbisMap

1 – Scegliere l’immobile (fabbricato o terreno) di cui vogliamo avere i dati catastali

Una volta effettuato il Login su UrbisMap possiamo procedere in due modi distinti:

1.1 – Ricerca dell’immobile dalla mappa

Ricercare l’immobile tramite la mappa è molto semplice.

Tramite l’ausilio della rotella del mouse possiamo effettuare lo zoom, e tramite il tasto sinistro del mouse (tenuto premuto), possiamo spostarci agilmente sulla mappa proprio come se stessimo navigando su Google Maps.

Sai navigare nella mappa di Google Maps? Perfetto, allora sai navigare nella mappa di UrbisMap.

1.2 – Ricerca tramite indirizzo e numero civico

Un altro modo per poter trovare l’immobile, sia esso un terreno o un fabbricato, è quello di procedere tramite la barra di ricerca alla ricerca per indirizzo.

Sarà sufficiente inserire la via, il civico (se lo abbiamo) e il nome del comune, e UrbisMap ci porterà direttamente sul punto di nostro interesse.

2 – Cliccare sull’immobile (fabbricato o terreno) di cui vogliamo avere i dati catastali

Il passaggio successivo è molto semplice.

Trovato l’immobile di cui desideriamo conoscere i dati catastali, sia esso un terreno o un fabbricato, non ci resterà che effettuare un click con il testo sinistro del mouse sopra di esso.

Nella barra laterale aperta sulla destra dello schermo, appariranno i dati catastali online, gratis, del terreno o del fabbricato su cui abbiamo cliccato.

Facile, no?

I dati catastali online che leggiamo sono presi in tempo reale dall’Agenzia delle Entrate, quindi sempre aggiornati.

E se Volessi Acquistare la Visura Catastale?

Grazie ad UrbisMap, una volta che conosciamo i dati catastali online gratis dell’immobile che ci interessa, sarà sufficiente cliccare sul bottone arancione sottostante per iniziare la procedura di acquisto della visura catastale online tramite UrbisMap.

dati catastali online gratis urbismap acquisto visura
Per procedere all’acquisto della visura … indovina un po’? … clicca su “Acquista Visura”!

Una volta cliccato su Acquista Visura“, UrbisMap ci porterà in un’altra tab della barra sulla destra dove perfezionare il pagamento con PayPal ed inviare la richiesta di visura catastale online per i dati richiesti.

Attenzione, per procedere all’acquisto della visura catastale online su UrbisMap è necessario e obbligatorio prima compilare i dati di fatturazione.

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