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Soluzione Tecnica Per Il Foro di Aerazione Senza Ponte Termico e Ponte Acustico

Nelle costruzioni nelle quali dobbiamo garantire l’aerazione di alcuni ambienti, possiamo studiare una soluzione che permetta il passaggio d’aria senza perdere in prestazioni energetiche e acustiche dell’edificio, evitando il ponte termico e il ponte acustico

Quando si spezza il ponte, entrambe le sponde continuano a esistere.

Frase letta sul web.

In alcuni ambienti delle nostre costruzioni, a volta, è necessario garantire una presa d’aria che permetta l’aerazione dell’ambiente.

Mi viene in mente, nel residenziale, il caso delle cucine per le quali è spesso necessario la realizzazione di un foro che permetta l’aerazione e/o la ventilazione.

Nel 95% dei casi, io continuo a vedere che la realizzazione avviene mediante un foro passante nella muratura, diretto, e senza nessuna protezione.

Questo foro passante per permettere l’aerazione dell’ambiente cucina genera una forte dispersione del calore interno, nonché un sicuro ponte acustico, dove il rumore è libero di entrare.

Nel testo che segue vedremo i motivi termici e acustici per i quali è da evitare la realizzazione di un foro passante, e quali sono alcune soluzioni tecniche da adottare per ridurre al minimo le dispersioni di calore e i ponti acustici

Sul Perché Realizzare un Foro Passante Per l’Aerazione degli Ambienti è Un Errore Sotto il Profilo Energetico e Acustico

L’oggetto di questo articolo non è, certamente, quello di indicare che non siano da realizzare, laddove necessari, le aerazione e ventilazioni di alcuni ambienti, come le cucine, in ossequio a quello che richiede la normativa di settore.

La soluzione tecnica maggiormente adottata, e certamente errata, è di quella di realizzare un foro passante privo di protezione che permette all’aria di entrare direttamente dall’esterno verso gli ambienti interni.

Gli ambienti interni sono quelli che le persone abitano, e per i quali ambienti le persone spendono dei soldi per riscaldare e raffrescare questi ambienti.

Non solo.

Sono gli ambienti dove le persone trascorrono il loro tempo (spesso parliamo delle mura domestiche), e sono ambienti nei quali le persone vorrebbero passare questo tempo in tranquillità.

Avere un foro che permette ai rumori di entrare direttamente, e all’aria fredda/calda di uscire/entrare, non agevola quello che si chiama “comfort termico e acustico” di detti ambienti.

Si spende tanto per riscaldare l’immobile … e poi c’è un foro che permette al calore di uscire, senza nessun ostacolo.

Oltre alla creazione di correnti d’aria che aumentano la sensazione di freddo interno agli ambienti.

O peggio ancora se analizziamo il problema sotto il profilo acustico.

Se prendiamo il caso delle nuove costruzioni, si spendono tanti soldi per far in modo che l’immobile abbia dei requisiti acustici passivi che, oltre a rispettare la normativa sulla carta, li rispettino anche nella realtà.

Progettare e realizzare una parete che abbia un potere fonoisolante alto, e poi perdersi in un dettaglio quale un foro diretto, passante, senza nessun tipo di protezione equivale ad aver realizzato una parete non prestante.

Praticamente, abbiamo buttato i soldi relativi all’isolamento acustico.

Esiste un ma … per nostra fortuna!

Esistono delle soluzioni tecniche che permettono di ovviare al problema della dispersione di calore derivante dal foro per l’aerazione e che permettono di ovviare al problema del mantenere una buona protezione dell’edificio dal rumore esterno.

Foro per l’Aerazione: Soluzioni per Evitare i Ponti Termici e i Ponti Acustici

Se nel paragrafo precedente abbiamo visto le motivazioni sul perché realizzare dei fori passanti, privi di protezione termica e acustica, rappresenta un errore sotto il profilo energetico e acustico, in questo paragrafo vedremo

I concetti fondamentali che stanno alla base delle soluzioni che vedremo sono i seguenti:

  • Aspetti Energetici:
    • far in modo che la temperatura dell’aria in ingresso sia il più possibile vicino alla temperatura dell’aria dell’ambiente interno
    • far in modo che l’aerazione non determini una discontinuità della prestazione energetica dell’involucro
  • Aspetti Acustici:
    • far in modo che il rumore in ingresso dall’esterno verso l’interno venga abbattuto mediante assorbimento durante il percorso

Sembra banale, eppure non lo è.

Di seguito vi mostro alcune soluzioni tecniche adottate per ovviare al problema del foro passante privo di protezione

evitare ponte acustico foro aerazione cucina
soluzione foro aerazione ambienti evitare ponte termico cucina

Entrambe le soluzioni proposte sopra sono delle buone soluzioni per evitare il ponte termico e il ponte acustico.

Sotto il profilo energetico, il vantaggio di entrambe le soluzioni è che si incassano all’interno dell’elemento murario e, mediante il disallineamento del foro di ingresso dal foro di uscita, evitano che esista una sezione passante non coibentata.

Inoltre l’elemento stesso è costituito di materiale coibente, e per questo il suo inserimento all’interno della struttura opaca verticale eviterà che la trasmittanza termica sia inferiore a quella della parete.

Sotto il profilo acustico, si basano entrambi su un concetto che è quello del far percorrere al suono un percorso più lungo e contorto:

  • nella prima immagine, seppur il foro di ingresso e di uscita sono allineati, tra essi vi sono delle ostruzioni, con materiali fonoassorbenti, che faranno rimbalzare il suono in un percorso più ampio e lungo pareti che ne riducano l’energia
  • nella seconda immagine, si applica lo stesso concetto di un suono che dovrà percorrere un tragitto più lungo prima di entrare negli ambienti interni, e dovrà rimbalzare lungo le pareti di materiale fonoassorbente; in questo secondo caso, i due fori sono disallineati

Entrambe le soluzioni sono molto valide.

In base al vostro caso specifico potrete scegliere l’una, l’altra, o qualsiasi altra soluzione tecnica proposta da altre case che, molto probabilmente, si baseranno sui principi sopra descritti.

Foro per l’Aerazione: Soluzioni per Risolvere i Ponti Termici e i Ponti Acustici già Esistenti

A volte possiamo progettare da zero l’immobile, ed è molto semplice prevedere queste soluzioni al fine di ottenere l’obiettivo dell’aerazione degli ambienti, senza compromettere le prestazioni energetiche e le prestazioni acustiche del nostro edificio.

Altre volte dovremo intervenire in situazioni esistenti dove il foro passante senza nessuna protezione è già stato realizzato e noi siamo chiamati a sistemare il problema.

Per nostra fortuna, esiste una soluzione tecnica anche per questo caso specifico.

Se ci troviamo un ponte termico e un ponte acustico derivanti da un foro passante, alcune case produttrici forniscono dei buoni prodotti che applicano gli stessi concetti sopra indicati, ma in una sezione cilindrica.

Provo a spiegarmi meglio con questa immagine:

soluzione ponte acustico

Sarà sufficiente inserire, in un foro già esistente e previa rimozione delle griglie, questi sistemi che permettono all’aria di entrare ma ne modificano il percorso.

In questi silenziatori, infatti, il percorso diventa spirale all’interno del cilindro, e le pareti del percorso di materiale fonoassorbente, riducono l’energia sonora prima che entri negli ambienti interni

Ecco un’altra immagine

soluzione ponte acustico soluzione ponte termico foro aerazione

Spero che le soluzioni proposte possano esserti d’aiuto.

E da tecnici smart, nelle nostre progettazioni, ricordiamoci di non dimenticare di prevedere le adeguate protezioni energetiche e acustiche dei fori di aerazione :)

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Ponti Termici Superbonus 110

Ponti Termici e Superbonus: sono ammessi al Superbonus 110% anche gli interventi per il miglioramento e la risoluzione dei ponti termici?

Quando l’Ingegnere perde l’Ingegno

Un mio cliente :)

Una delle domande frequenti che capitano tra tecnici e colleghi è:

Le spese per la risoluzione e il miglioramento dei ponti termici, rientra tra le spese ammesse al Superbonus 110%?

Spoiler: la risposta è Sì.

Da dove sorge questo dubbio?

Dobbiamo fare un passo indietro.

Il dubbio, in parte legittimo (solo in parte!), deriva dal fatto che tutte le spese finalizzate al miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici rientrano tra quelle ammesse al Superbonus 110%; e quando si parla di spese per il miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici, si parla di spese per migliorare le prestazioni dell’involucro che racchiude il volume riscaldato.

La risoluzione dei ponti termici riguarda, spesso, la necessità di coibentare delle parti che non propriamente racchiudono il volume riscaldato, ma che incidono comunque nelle prestazioni del contenimento dei consumi energetici degli edifici.

L’esempio classico è quello del balcone: per proteggere con materiale coibente al meglio l’involucro riscaldato, non è sufficiente coibentare le pareti e dimenticarsi dei particolari come quello del balcone; per agire correttamente su una struttura esistente, dove il balcone è connesso in modo diretto e solidale con il solaio interno, è necessario studiare e applicare una risoluzione del ponte termico, che prevede, per esempio, l’installazione di pannelli coibenti in un perimetro che non necessariamente racchiude l’involucro riscaldato.

ponte termico solaio balcone
Ponte termico balcone

Se Le Spese Ammesse al Superbonus 110% sono Quelle per il Volume Riscaldato, come mai sono ammesse anche le Spese per i Ponti Termici?

Le ragioni sono almeno due.

La prima riguarda il buon senso e la buona pratica che deve guidare il nostro operato di tecnici smart.

Non può esistere un finanziamento pubblico che ci permette di migliorare le prestazioni energetiche degli edifici, e parallelamente ci indica che dobbiamo fare una lavoro mal fatto.

Perché non tenere conto dei ponti termici, e quindi non progettare e coibentare le porzioni di fabbricato corrette per progettare i ponti termici con il Superbonus 110%, equivale a non fare un buon lavoro.

E’ come se lo Stato ci dicesse: puoi ridurre i consumi energetici dell’edificio, ma avrai problemi di formazione di muffe e condense.

Per avere futuri problemi di muffe e condense, meglio non fare nessun intervento di coibentazione. Questo perché si perde la salubrità dell’edificio, condizione necessaria affinché lo stesso edificio sia abitabile.

La seconda ragione deriva da una risposta ad un interpello posto all’Agenzia delle Entrate, che vediamo in dettaglio.

ponte termico superbonus risoluzione davanzale soglia finestra infisso
Esempio di risoluzione del ponte termico della soglia dell’infisso/finestra con un davanzale termico coibentato

Agenzia delle Entrate – Interpello 665/2021 – Ponti Termici Superbonus 110%

Con l’interpello 665/2021, che potete scaricare in allegato, l’Agenzia delle Entrate mette nero su bianco quello che era palese e scontato.

Le spese per la risoluzione dei ponti termici sono agevolate e ammissibili al Superbonus 110%.

L’ha dovuto chiarire perché noi tecnici, troppo spesso, ci dimentichiamo l’approccio smart e ci facciamo prendere dal panico e nel marasma normativo dove domina l’incertezza, tendiamo ad avere un approccio troppo cautelativo, fino ad arrivare a conclusioni sbagliate ed illogiche.

E’ stato un dubbio condiviso da tanti, quello delle spese per i ponti termici ammesse (o non ammesse) al Superbonus.

(Io non ero tra quelli; ma qui non dobbiamo parlare di me :D )

Che cosa dice, l’Agenzia delle Entrate, con la risposta all’interpello 665/2021?

Le spese per i ponti termici sono ammesse al Superbonus 110% quando sono “strettamente correlate” ad eseguire un lavoro a regola d’arte.

Sarà necessario, affinché le spese sostenute per la risoluzione dei ponti termici siano ammesse al Superbonus, che il tecnico le ritenga necessarie per esigenze tecniche per il raggiungimento delle finalità della corretta coibentazione delle strutture opache racchiudenti l’ambiente riscaldato.

E ci mancherebbe, che non sono necessarie! (aggiungo io).

Ponti Termici e Superbonus 110%. Cosa Abbiamo Imparato?

Per poter fare un buon lavoro di coibentazione, che si possa definire eseguito a regola d’arte e secondo le norme tecniche e di buona tecnica, è necessario risolvere i ponti termici.

Pertanto, le spese sostenute per la risoluzione dei ponti termici sono ammesse al Superbonus 110%.

Lo dice il buon senso, e lo ha confermato l’Agenzia delle Entrate con l’interpello 665/2021.

Abbiamo scoperto l’acqua calda.

Scarica la risposta all’Interpello 665/2021 dell’AdE

Compila il form sottostante e ricevi l’interpello 665/2021 dell’Agenzia delle Entrate contenente la risposta affermativa sulla possibilità di portare al Superbonus 110% le spese sostenute per la risoluzione dei ponti termici.

L’interpello è molto lungo e risponde a diversi quesiti; ti consiglio di leggerlo tutto, ma se sei interessato solo alla parte relativa ai ponti termici, vai a pagina 17.