Il Cigno Nero, l’Impatto dell’Altamente Improbabile.
Esistono libri che possono essere letti, libri che non possono essere letti, e libri che DEVONO essere letti. Ecco, il Cigno Nero è un libro che non possiamo non aver letto.
Adoro il modo di scrivere di Nassim Taleb.
Non è solo una questione di stile di scrittura, ma è anche il suo talento nell’avere una visione prospettica inaspettata.
Nassim Nicholas Taleb, nel suo libro del 2007 intitolato “Il cigno nero: l’impatto dell’improbabile”, ci introduce al concetto di “Cigno Nero“, un termine che denota eventi altamente improbabili ma significativi, il cui impatto trasforma radicalmente il corso della storia, dell’economia e della nostra esistenza stessa.
Inutile dire che il libro è consigliatissimo.
Compralo. Leggilo. Gustalo. 😉
Premetto che quello che segue non è né una recensione al libro, né un riassunto, ma voglio condividere con te alcuni concetti e alcune lezioni che ritengo interessanti.
Che cos’è il Cigno Nero?

Partiamo da quello che riporta wikipedia
La teoria del cigno nero è una teoria scientifica che descrive un evento non previsto, che ha effetti rilevanti e che, a posteriori, viene inappropriatamente razionalizzato e giudicato prevedibile con il senno di poi.
Etimologicamente questa teoria prende le mosse dall’errata assunzione (nell’emisfero boreale) dell’inesistenza del cigno nero, “scoperto” (dal mondo occidentale) solo nel 1697
Wikipedia – https://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_del_cigno_nero
Fino al 1967 non si pensava potesse esistere un cigno nero.
I cigni erano bianchi.
E sono stati bianchi fino a quando non si è scoperto che esistevano, anche i cigni neri.
Ecco, il cigno nero rappresenta quell’evento che non è nemmeno immaginabile, ma che può avere un impatto altamente significativo nella nostra vita, una volta che si manifesta.
Il Pollo Felice di Vedere Il Macellaio

Nel libro “Il Cigno Nero“, c’è una storiella significativa.
Un pulcino nasce e tutti i giorni, alla stessa ora, vede un uomo che arriva e gli fornisce da mangiare.
Ogni giorno, tutti i giorni. L’uomo arriva e porta del cibo con il quale il pulcino si nutre e cresce.
Il pulcino pensa che domani sarà ancora vivo perchè quell’uomo arriverà, come è sempre stato, alla stessa ora a portare del cibo.
Non può immaginare che un bel giorno quell’uomo lo ucciderà per fare di lui del cibo per se stesso.
Perché non lo può immaginare?
Perché basa la sua teoria (“anche domani sarò vivo”) sugli eventi passati (ieri ero vivo), e pensa che sarà sempre così.
Ma gli eventi inaspettati, inimmaginabili, esistono e arrivano.
E quando arrivano, hanno un impatto altissimo sulla nostra esistenza.
Nel caso del pollo, la morte.
Che Cosa Rappresenta il Cigno Nero?

Il cigno nero rappresenta un monito contro la nostra tendenza innata a sottovalutare l’incertezza e la complessità del mondo che ci circonda.
Nonostante i nostri sforzi per predire il futuro e pianificare con precisione, esistono fattori e variabili al di là della nostra comprensione che possono portare a cambiamenti improvvisi e inaspettati.
La teoria del cigno nero ci ricorda che, anche se possiamo identificare i cigni bianchi che popolano il nostro quotidiano, dobbiamo essere consapevoli della presenza dei cigni neri, che possono emergere all’improvviso, portando con sé conseguenze sconvolgenti e imprevedibili, anche se non li vediamo, non li prevediamo, né li possiamo immaginare.
Nelle pagine del suo libro, Taleb non solo ci mette in guardia contro i pericoli dei cigni neri, ma ci offre anche preziose lezioni su come affrontarli.
Attraverso esempi tratti dalla storia, dalla scienza e dall’economia, ci insegna l’importanza di adottare strategie flessibili, diversificate e resilienti per mitigare il rischio e sfruttare le opportunità che possono emergere da eventi imprevedibili.
Alcuni Concetti che Possiamo Imparare da “Il Cigno Nero”

- Riconoscere l’imprevedibilità: È essenziale accettare che l’incertezza è una caratteristica intrinseca della realtà e che non possiamo prevedere tutto. L’incertezza e la fragilità, che sono innate in ognuno di noi di fronte a degli eventi altamente impattanti, ci portano a dover adottare una prospettiva più equilibrata e resiliente di fronte ai cambiamenti imprevisti e alle sfide che incontriamo lungo il cammino.
- Sfruttare l’asimmetria: ci sono situazioni in cui le perdite potenziali sono molto più grandi dei guadagni possibili e viceversa. Adottare strategie che sfruttano questa asimmetria a nostro vantaggio è possibile (anche se dobbiamo essere pronti per farlo); possiamo evitare il rischio eccessivo in situazioni dove le perdite potenziali sono sproporzionatamente grandi così come possiamo accettare e programmare di perdere il 90% delle volte, e vincere solo il 10% nelle situazioni dove i guadagni possibili sono nettamente impattanti e maggiori delle singole perdite ( ….eh no, i gratta e vinci non sono uno di questi casi).
- Essere antifragili: Antifragilità inteso come opposto della fragilità. Si riferisce alla capacità di trarre vantaggio dal caos e dal disordine. Anziché cercare di evitare il rischio a tutti i costi, dovremmo cercare di costruire resilienza e adattabilità, in modo da poter beneficiare delle situazioni di incertezza anziché subirne le conseguenze negative.
- Essere consapevoli delle nostre limitazioni: la fiducia eccessiva nei modelli matematici e nelle previsioni è una grande bugia che ci raccontiamo per stare sereni. L’imprevedibile non è prevedibile, per definizione. Dobbiamo imparare ad essere umili, accettarlo, e riconoscere i limiti della nostra comprensione del mondo.
- Accettare l’ignoto: Infine, Taleb ci invita a essere confortevoli con l’idea di non sapere tutto. Suggerisce che il mondo è molto più complesso e imprevedibile di quanto possiamo comprendere, e che dobbiamo essere aperti alla possibilità di essere sorpresi e adattarci di conseguenza.
Eh si … il libro è veramente interessante. Leggilo.





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