Sentirsi a Proprio Agio nel Disagio

sentirsi a proprio agio nel disagio

Esistono situazioni che sembrano un continuo annegare nella sabbie mobili senza una possibilità di risalita. Bene, noi dobbiamo far in modo gestire questi momenti, e farli diventare i nostri preferiti.

Ci sono momenti in cui ci si sente più a proprio agio nel disagio, perché è in quelle situazioni che si trova la vera essenza della propria forza interiore.

Anonimo
@smartingegnere

A mio agio nel disagio Spesso nella vita ci troviamo di fronte a situazioni difficili, incerte e talvolta dolorose. Tuttavia, è proprio in questi momenti di disagio che possiamo scoprire una risorsa preziosa: la capacità di sentirsi confortevoli anche quando le cose non vanno per il verso giusto. #edilizia👷‍♂️ #edilizia #crescitapersonaleita #capcut #amioagioneldisagio #crescitapersonale #perte

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Ogni giorno ci troviamo spesso ad affrontare situazioni scomode, incerte e persino a volte dolorose. 

È proprio in questi momenti di disagio che possiamo scoprire una risorsa preziosa, una sensazione non sempre comune e sopportabile da tutti: la capacità di sentirsi a proprio agio nel disagio.

In realtà non è una vera e propria capacità innata; è più una capacità, quella di riuscirsi a sentire a proprio agio nel disagio, che si allena giorno per giorno, senza fretta ma senza sosta.

Questo concetto non si limita semplicemente a tollerare le difficoltà o a combattere le avversità, ma implica una profonda comprensione e accettazione delle sfide che la vita ci presenta (anche se a volte son davvero troppe).

Significa soprattutto essere in grado di mantenere la calma e la chiarezza mentale anche quando le acque diventano agitate, e trovare la forza interiore per affrontare le situazioni più impegnative con coraggio e resilienza.

In questo articolo esploreremo il valore aggiunto che questo comporta, sia a livello personale che professionale. 

Sentirsi a Proprio Agio nel Disagio: di che cosa stiamo parlando?

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Essere a proprio agio nel disagio è più di una semplice tolleranza al dolore o alla scomodità psicologica e logica; si tratta di una vera e profonda abilità soprattutto emotiva che va oltre la semplice resistenza alle avversità.

Avete presente quella strana sensazione che si prova, durante una conversazione o durante un qualunque evento sociale (dove per sociale intendo aver avuto a che fare con le persone), dal quale non vediamo l’ora di scappare?

Quella sensazione di malessere interno che ci chiama alla fuga da una situazione.

Spesso deriva dal fatto che ci troviamo dinanzi a delle situazioni, parole, gesti, silenzi, atteggiamenti, inopportunità, che escono o dalla nostra zona comfort, o semplicemente del quale non siamo abituati alla gestione.

Provo a fare un esempio pratico.

Stai conversando con alcune persone, in un gruppo ristretto, e qualcuno di loro davanti a tutti fa notare un tuo difetto fisico, o fa notare quanto non stai bene vestito in quel modo.

Ognuno di noi reagisce in modo diverso: chi risponde mettendosi sulla difensiva, chi sorride amaramente, e chi ancora sceglie di fuggire dalla situazione con una cortese scusa.

Ecco, quelle reazioni derivano dal disagio creato.

In questo caso inopportuno, ma sempre disagio.

Che ci piaccia o no … e no, sono sicuro che non ci piace … da questi momenti di disagio si può imparare tanto, a tal punto che il nostro atteggiamento dovrà diventare quello della ricerca costante di questi momenti.

Non parlo di ricercare i momenti di pura scortesia e maleducazione, come descritto prima.

Parlo di avere quell’atteggiamento proattivo, quel mood quotidiano in cui siamo sempre alla ricerca di quei momenti per i quali ci sentiamo a disagio, e che rappresentano una crescita personale certa per noi come persone, e come professionisti.

Parlare in pubblico, prendere la parola in un gruppo di tante persone sconosciute, andare alla radio, fare video, fare foto, mettersi in discussione nei giochi (a volte basta prenderne solo parte).

Ecco, queste sono solo alcune di quelle situazioni in cui ci si sente a disagio, che dobbiamo ricercare perché fuori dalla nostra zona di comfort.

Al centro di questo concetto c’è una profonda accettazione della realtà così com’è, compresi i momenti di difficoltà e sconforto:

  • Significa non cercare di evitare o negare il disagio, ma piuttosto accoglierlo come parte integrante del nostro percorso personale verso la crescita
  • implica la capacità di mantenere la chiarezza mentale e il controllo delle proprie emozioni anche quando le cose diventano difficili.
  • Non significa ignorare o reprimere le emozioni, ma piuttosto riconoscerle e gestirle in modo sano ed equilibrato.

È una sorta di equilibrio interiore che ci permette di navigare attraverso le tempeste della vita con una certa serenità e fiducia.

sentirsi a proprio agio nel disagio

Essere a proprio agio nel disagio non implica necessariamente di provare piacere nel dolore o nella scomodità, ma piuttosto di essere in grado di affrontarli con una mente aperta e un cuore coraggioso.

È una sorta di fiducia in se stessi e nelle proprie capacità che ci permette di superare le sfide con determinazione e ottimismo.

Sentirsi a Proprio Agio nel Disagio: Esempi pratici di disagio e buone pratiche

1.Affrontare la perdita di un lavoro

Chi non si è sentito sprofondare nel baratro quando gli hanno comunicato l’interruzione del rapporto di lavoro, soprattutto quando la notizie era inaspettata

Ecco, sentirsi a proprio agio nel disagio, in questo caso, si traduce nell’affrontare la perdita del lavoro come l’opportunità di trovare un lavoro migliore.

Avere questo atteggiamento mentale aiuta, ma non risolverà la situazione di forte disagio che state provando.

Ma essere aperti al cambiamento, seppur epocale, è sempre fonte di crescita e di nuove opportunità.

Cosa fanno tutti in questi casi?

La quasi la totalità delle persone si dispera e non riesce più ad andare avanti.

Che cosa fare io?

In realtà si tratta di che cosa ho fatto, quando mi è capitato.

Mi fermerei a riflettere, per quanto sia veramente difficile, e analizzerei il perché dell’arrivo a questa situazione e cercherei di ripartire più forte di prima, ma non nell’immediato, con un percorso di miglioramento sia di skills che soprattutto di crescita personale.

Ricorda, si chiude una porta e si apre un portone.

2.Presentare un progetto di fronte a un pubblico

Parlare in pubblico è la quintessenza del disagio.

Anche i più grandi oratori e performer, abituati a stare sul palco, provano sempre quel leggero fastidio poco prima di andare in scena.

Eppure, quella strana sensazione è diventato quello che cercano.

Perchè sancisce che, di li a poco, otterranno il loro momento di gloria e gratificazione.

Parlando della mia esperienza personale, seppur mi capiti praticamente tutte le settimane di parlare ad un pubblico medio di 20/30 persone, a volte per pochi secondi nel quale presento la mia azienda, altre volte per qualche ora, vi posso confermare che si continua sempre a provare quella sensazione di disagio.

Certo, la preparazione sulla materia aiuta ad avere sicurezza in sè stessi, ma non elimina il disagio.

Esiste, poi, un numero di persone oltre il quale non percepite più il disagio. E’ strano, ma spesso succede.

Poche decine mettono più a disagio, spesso, di un pubblico di un migliaio di persone.

Sarà perché quando sono pochi li puoi guardare tutti in faccia? 😂

3.Avviare un’attività imprenditoriale

Avviare un’attività imprenditoriale è sinonimo di coraggio ed eroismo.

E anche questo, lo posso dire con cognizione di causa.

L’avvio di un’attività imprenditoriale è un’impresa rischiosa e piena di incertezze, per sua stessa natura.

Essere a proprio agio nel disagio in questo contesto significa abbracciare l’incertezza e il fallimento come parte del processo di apprendimento e crescita imprenditoriale.

Io ho fondato una startup, e le startup per definizione e natura, vivono nell’incertezza.

Se non vivi nell’incertezza, probabilmente la tua attività non è così tanto innovativa.

Ricercare il disagio, nel mondo imprenditoriale, ti porta a scoprire nuove opportunità di business.

Ti porta a gestire l’incertezza, sotto i vari aspetti: finanziari, gestionali e commerciali con calma di chi ha il sangue fermo, o di chi non ha capito realmente la situazione in cui si trova.

A volte si vince, altre volte si impara!

Sentirsi a Proprio Agio nel Disagio: Che Vantaggi Possiamo Trarre?

Sembra tutto facile detto così, ma sappiamo benissimo che la vita non è tutto rose e fiori….ma quali sono i benefici che possiamo portarci a casa?

Crescita personale e maturità emotiva: Quando ci confrontiamo con situazioni difficili, abbiamo l’opportunità di imparare da esse, di sviluppare una maggiore consapevolezza di noi stessi e delle nostre capacità, e di maturare emotivamente nel processo. Ogni sfida superata ci rende più forti e più saggi, contribuendo alla nostra crescita come individui.

Fiducia in se stessi e autostima: Essere in grado di affrontare il disagio con coraggio e determinazione porta a una maggiore fiducia in se stessi e autostima. Quando superiamo le sfide che la vita ci pone di fronte, ci rendiamo conto della nostra capacità di far fronte alle difficoltà e ci sentiamo più sicuri delle nostre capacità. Questa fiducia in se stessi si riflette poi nelle nostre azioni e decisioni quotidiane, migliorando la nostra qualità di vita complessiva.

Resilienza emotiva e capacità di adattamento: Personalmente odio la parola resilienza, ma in questo caso è doverosa. La resilienza emotiva è la capacità di affrontare le avversità con flessibilità e forza interiore. Essere a proprio agio nel disagio permette di adattarci ai cambiamenti e alle sfide in modo più efficace, rendendoci più resilienti e preparati a fronteggiare qualsiasi cosa la vita ci riservi.

Migliore gestione dello stress: Abituarsi alle situazioni di disagio, e gestirle con agio, ci porta ad una migliore gestione dello stress. Quando siamo in grado di mantenere la calma anche nelle situazioni più difficili, riduciamo i livelli di ansia e tensione nel nostro corpo e nella nostra mente. Questo ci permette di affrontare le sfide quotidiane con maggiore equilibrio ed equanimità, preservando la nostra salute mentale e fisica nel lungo periodo.

In conclusione, all’interno di questo viaggio abbiamo visto che cosa significhi il sentirsi a proprio agio nel disagio sia come definizione siamo come pratico attraverso diversi esempi professionali.

Spero di esserti stato d’aiuto e ti aspetto per nuovi contenuti sulla crescita professionale e personale.

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