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La Sindrome del Perfezionista: Quando “Troppo Bene” è Peggio che Bene

Essere perfezionisti può sembrare una qualità positiva.

Dopotutto, chi non vorrebbe fare sempre un lavoro impeccabile?

Tuttavia, quando la ricerca della perfezione diventa un’ossessione, può trasformarsi in un ostacolo che blocca il progresso e danneggia la tua carriera.

Per un libero professionista come un ingegnere, il perfezionismo può rallentare i progetti, aumentare lo stress e persino compromettere la qualità del lavoro.

Ma c’è una buona notizia: esistono strategie per liberarti dalla “trappola del perfezionismo” senza sacrificare l’eccellenza.

In questo articolo, esploreremo come riconoscere la sindrome del perfezionista, comprenderne gli effetti negativi e adottare un approccio più equilibrato e produttivo.

1. Il Perfezionismo: Un’arma a doppio taglio

Immagina questa scena: hai appena completato un progetto, ma continui a rivederlo, cercando dettagli da migliorare.

Ogni piccolo difetto sembra un’enorme minaccia, tanto che non riesci a dichiararlo concluso.

Ti suona familiare? Questo è il perfezionismo che prende il sopravvento.

Sebbene l’attenzione ai dettagli sia una qualità apprezzata, la ricerca ossessiva della perfezione può portarti a trascurare l’obiettivo principale.

Come ingegnere, potresti passare ore a sistemare un dettaglio di un progetto, dimenticando che il cliente apprezzerà di più un lavoro completo nei tempi previsti.

È importante ricordare che la perfezione assoluta è un’illusione.

Accettare che qualcosa sia “abbastanza buono” non significa accontentarsi della mediocrità, ma riconoscere che ogni progetto ha dei limiti di tempo e risorse.

2. Riconoscere i segnali del perfezionismo

Il perfezionismo si manifesta in modi diversi. Ti sei mai trovato a:

  • Procrastinare continuamente per paura di non essere all’altezza?
  • Ritardare le consegne perché pensi che il lavoro non sia ancora perfetto?
  • Soffrire di ansia da errore, sentendo che ogni sbaglio minaccia la tua reputazione?

Se hai risposto “” a una di queste domande, è probabile che il perfezionismo stia influenzando il tuo lavoro.

Per un ingegnere, questo potrebbe tradursi in una perdita di tempo su dettagli tecnici irrilevanti, sacrificando la visione d’insieme.

Spesso, è utile ricordare che i clienti non sono alla ricerca della perfezione assoluta: vogliono soluzioni affidabili e pratiche.

3. Perfezionismo vs. Efficienza: Praticità e Realismo

Un approccio più equilibrato al lavoro può fare la differenza tra completare un progetto con successo o rimanere intrappolato in un ciclo di revisioni infinite.

Ad esempio, invece di mirare a una perfezione irraggiungibile, prova a chiederti: “Questo lavoro è abbastanza buono per raggiungere il suo scopo?”

Se ti accorgi che stai investendo troppo tempo in un aspetto secondario, fermati e valuta le priorità.

Focalizzarti sugli obiettivi principali del progetto ti aiuterà a essere più efficiente senza compromettere la qualità del risultato finale.

Una tecnica utile è fissare delle revisioni periodiche: stabilisci dei momenti specifici per rivedere il lavoro, evitando di rimettere continuamente mano al progetto. Questo ti permette di mantenere il controllo e di rispettare le scadenze.

4. Accogliere la “buona imperfezione”

Un ingegnere perfezionista spesso fatica ad accettare i difetti nel proprio lavoro. Tuttavia, è importante riconoscere che ogni errore è un’opportunità di crescita.

La “buona imperfezione” non è sinonimo di superficialità, ma di pragmatismo.

Significa accettare che un progetto può essere di alta qualità anche senza essere impeccabile. Per esempio, un ponte ben progettato non ha bisogno di decorazioni perfette per adempiere alla sua funzione principale: essere sicuro e solido.

Inoltre, permettersi di fare errori – e imparare da essi – può migliorare la tua resilienza. Con il tempo, svilupperai la fiducia necessaria per affrontare le sfide senza paura di sbagliare.

5. Tecniche avanzate per gestire il perfezionismo

Combattere il perfezionismo richiede un mix di consapevolezza, pianificazione e strategie pratiche. Ecco alcune tecniche approfondite per liberarti dall’ossessione del “troppo bene” senza compromettere la qualità del tuo lavoro:

1. La regola del “70-30”

Questa regola ti aiuta a decidere quando è il momento di fermarti: dedica il 70% del tuo tempo e delle tue risorse a garantire che il progetto sia solido e funzionale, e usa il restante 30% per rifinire dettagli o miglioramenti opzionali.

Ad esempio, se stai progettando una struttura, assicurati prima che i calcoli principali e le verifiche siano solidi (70%) e dedica il tempo successivo a dettagli secondari, come la grafica o le annotazioni minori (30%).

2. La revisione a tempo

Imposta un timer durante le fasi di revisione.

Ad esempio, concediti 30 minuti per ogni revisione di un progetto tecnico. Quando il timer suona, smetti di perfezionare e procedi con l’attività successiva.

Questo metodo non solo limita le revisioni infinite, ma ti aiuta anche a rispettare le scadenze.

3. Feedback esterno come ancora di realtà

Uno dei motivi del perfezionismo è la difficoltà di valutare obiettivamente il proprio lavoro. Coinvolgere colleghi o mentori nella revisione può ridurre la pressione:

  • Chiedi feedback mirati su aspetti specifici, ad esempio la chiarezza di una relazione tecnica o la funzionalità di un progetto.
  • Usa questi input per distinguere i miglioramenti necessari dalle rifiniture inutili.
  • Ricorda che gli altri spesso percepiscono il tuo lavoro come “completo” prima di quanto tu lo faccia.

4. Pianifica il tempo per gli errori

Nella tua agenda, lascia uno spazio dedicato agli errori.

Pianifica alcune ore per eventuali correzioni o revisioni inevitabili, ma considera queste ore come parte del normale processo di lavoro, non come un fallimento.

Questo ti aiuterà a normalizzare gli imprevisti e a ridurre l’ansia di sbagliare.

Conclusione

Essere perfezionisti non è un difetto, ma quando diventa una ricerca senza fine, può ostacolare il progresso e aumentare lo stress.

Come ingegnere, abbracciare un approccio realistico ti permette di lavorare in modo più efficiente e di mantenere alta la qualità senza inseguire l’impossibile.

Accettare una “buona imperfezione”, imparare dai propri errori e adottare strategie pratiche per gestire il perfezionismo ti aiuterà a trasformare ogni progetto in un’opportunità di crescita personale e professionale.

E, soprattutto, ti permetterà di lavorare con maggiore serenità.

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Equilibrio vita-lavoro per liberi professionisti: Come mantenere la motivazione

“La vita è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti.”

Albert Einstein

Nel mondo frenetico del lavoro freelance, gli ingegneri affrontano sfide uniche che possono mettere a dura prova il loro equilibrio vita-lavoro.

Con la libertà di scegliere i progetti e gli orari, arriva anche il rischio di burnout.

Secondo uno studio recente, oltre il 60% dei liberi professionisti riporta sintomi di esaurimento.

Ma ci sono strategie efficaci per mantenere alta la motivazione e proteggere la propria salute mentale.

Ecco quelle che ti consiglio:

1. Imposta Confini Precisi tra Progetti e Vita Personale

Uno dei problemi principali per gli ingegneri freelance è l’assenza di confini chiari tra vita professionale e privata. Le scadenze pressanti e la complessità dei progetti possono portarti a lavorare senza sosta, spesso sacrificando il tempo libero.

Ecco come evitare di cadere in questa trappola:

  • Fissa orari di lavoro definiti: Anche se non segui un classico orario d’ufficio, stabilire delle ore fisse ti aiuterà a separare il tempo di lavoro da quello personale. Considera di bloccare nel calendario anche le ore per il relax o per dedicarti ad attività che non riguardano l’ingegneria.
  • Crea uno spazio di lavoro separato: Se possibile, riserva una stanza o un angolo solo per il lavoro. Entrare in quella zona ti metterà nella giusta mentalità per affrontare i progetti ingegneristici, mentre uscirne ti aiuterà a staccare e a concentrarti su te stesso.

2. Crea Routine Personalizzate e Sostenibili

Come ingegnere libero professionista, devi gestire da solo i tuoi progetti e il tempo, ma senza una routine rischi di disperdere le energie. Strutturare le tue giornate con routine flessibili, ma efficaci, può aumentare la produttività e ridurre lo stress.

  • Routine mattutina per la produttività: Inizia la giornata con attività che ti stimolano, come leggere articoli tecnici o aggiornarti su nuove normative. Questo ti metterà subito in modalità lavoro, pronto ad affrontare le sfide ingegneristiche.
  • Routine di fine giornata: Stabilisci un rituale di chiusura che ti aiuti a separarti dal lavoro. Potrebbe essere fare una breve analisi del giorno o aggiornare la tua lista delle attività. Questo ti permetterà di staccare in modo più naturale e di non portarti dietro lo stress lavorativo.

3. Pianifica e Gestisci il Carico di Lavoro

Gli ingegneri liberi professionisti spesso affrontano carichi di lavoro pesanti e complessi. Pianificare in modo efficace e sapere quando delegare o rifiutare un progetto può fare la differenza.

  • Strumenti di gestione del tempo: Usa software come Microsoft Project o Wrike per pianificare i tuoi proget
    ti. Questi strumenti ti aiutano a tenere sotto controllo scadenze e carichi di lavoro, evitando di trovarti sopraffatto.
  • Impara a dire di no: Non tutti i progetti sono giusti per te. Valuta se un incarico ti porterà effettivamente valore e crescita professionale, oppure se è meglio declinarlo per concentrarti su attività più in linea con i tuoi obiettivi.

4. Fai Pause Regolari per Evitare il Sovraccarico Mentale

Lavorare senza sosta su progetti complessi, come il calcolo strutturale o la progettazione impiantistica, può esaurire rapidamente le tue energie mentali. Le pause non sono una perdita di tempo, ma un modo per ricaricarti.

  • Pausa pranzo vera: Anche se sei nel bel mezzo di un progetto, prendersi una pausa per il pranzo ti aiuterà a ricaricare le energie e a migliorare la tua concentrazione nel pomeriggio.
  • Tecnica del Pomodoro per progetti complessi: Lavora in intervalli di 25 minuti su compiti tecnici come disegnare planimetrie o analizzare dati. Dopo ogni intervallo, prendi 5 minuti di pausa per dare una pausa alla tua mente e mantenere alta la concentrazione.

5. Prenditi Cura della Tua Salute Mentale e Fisica

Lavorare a progetti complessi e risolvere problemi tecnici può essere estenuante, sia mentalmente che fisicamente. Prendersi cura di sé stessi è essenziale per un ingegnere libero professionista che vuole mantenere alte le prestazioni.

  • Esercizio fisico regolare: Anche se il lavoro d’ingegnere è spesso sedentario, una breve passeggiata o qualche esercizio di stretching possono aiutarti a rilassarti e a mantenere la mente attiva.
  • Meditazione: Anche pochi minuti di meditazione o respirazione profonda possono aiutarti a ridurre lo stress e a ritrovare la concentrazione.

6. Mantieni il Contatto con Altri Professionisti

Lavorare da soli su progetti ingegneristici può essere isolante, soprattutto se sei abituato a collaborare in team. Creare e mantenere una rete di supporto professionale può aiutarti a non sentirti isolato.

Co-working tecnico: Se lavorare da solo a casa ti fa sentire isolato, considera di unirti a un co-working frequentato da altri ingegneri o professionisti tecnici. L’interazione con altri può aiutarti a mantenere alta la motivazione e a evitare l’isolamento.

Networking con altri ingegneri: Partecipa a conferenze, fiere o eventi tecnici per rimanere aggiornato sulle novità del settore e per connetterti con altri professionisti. La condivisione delle esperienze può offrirti nuove prospettive e soluzioni ai problemi.

Conclusione

Trovare l’equilibrio tra vita privata e lavoro come ingegnere libero professionista è una sfida, ma con una pianificazione accurata e una gestione efficace del tempo, è possibile.

Imparare a stabilire confini, creare routine produttive e prendersi cura del proprio benessere è fondamentale per prevenire il burnout e mantenere alte la motivazione e la produttività.

Se sei un ingegnere libero professionista e ti è stato utile questo articolo, continua a seguire Smart Ingegnere per altri consigli su come migliorare la tua carriera e gestire al meglio il tuo tempo.

Metodo Feel Good di Ali Abdaal: Come Ingegneri Possono Potenziare Produttività e Benessere

“La felicità non è un traguardo, ma una strategia di crescita”Ali Abdaal

Introduzione

Viviamo in un’epoca in cui il successo personale e professionale viene spesso misurato in termini di ore di lavoro e sacrifici, come se la quantità valesse più della qualità.

Molti di noi credono che la strada verso i propri obiettivi debba essere lastricata di sforzi incessanti e frustrazioni.

Ma cosa succederebbe se ci fosse un modo diverso per raggiungere il successo senza compromettere il nostro benessere?

Ali Abdaal, medico e imprenditore noto per il suo approccio alla produttività, ha una risposta a questa domanda.

Nel suo libro Il Metodo Feel Good, propone un metodo rivoluzionario che ribalta la narrativa del “lavoro duro a tutti i costi”.

Abdaal sostiene che il vero segreto della produttività non sta nell’esaurirsi, ma nel sentirsi bene durante il processo. Attraverso strategie basate su decenni di ricerca psicologica, ci invita a scoprire un modo più semplice, soddisfacente e gioioso di lavorare.

In questo articolo, esploreremo come il metodo Feel-Good Productivity possa aiutarci a migliorare la nostra vita lavorativa e personale, prevenendo il burnout e promuovendo una crescita equilibrata e sostenibile.

Scopriremo come coltivare una produttività che non solo ci fa ottenere risultati, ma ci permette anche di vivere una vita più felice e appagante.

La Produttività che Parte dal Benessere

Gli ingegneri affrontano spesso progetti complessi che richiedono precisione e una gestione rigorosa delle scadenze.

Tuttavia, l’approccio tradizionale, che privilegia solo il risultato a scapito del benessere, può portare facilmente al burnout.

Secondo Abdaal, invece, una mentalità positiva e un approccio più equilibrato rendono il lavoro non solo più piacevole, ma anche più efficiente.

Le Tre Fonti di Energia: Una Risorsa per l’Ingegnere

Il metodo di Abdaal si basa su tre fonti principali di energia che possono essere facilmente applicate all’ingegneria:

  1. Controllo sul lavoro: Avere la possibilità di gestire il proprio tempo e di prendere decisioni in autonomia è cruciale per gli ingegneri.

    Questo controllo permette di gestire meglio i progetti complessi e di adattarsi rapidamente alle sfide che emergono lungo il percorso.

    Un ingegnere civile, ad esempio, che ha autonomia nella gestione di un progetto infrastrutturale sarà più motivato e produttivo rispetto a chi si sente costretto da una rigida struttura gerarchica.
  2. Relazioni energizzanti: Un team positivo e collaborativo è una risorsa inestimabile. In ambito ingegneristico, dove il lavoro di squadra è fondamentale, circondarsi di colleghi motivati e propositivi può fare la differenza tra un progetto di successo e uno che ristagna.

    Abdaal suggerisce di coltivare relazioni professionali che portino energia, e questo è particolarmente rilevante in un ambiente come quello ingegneristico, dove le relazioni tra i membri del team tecnico possono influenzare direttamente il progresso del lavoro.
  3. Mentalità curiosa: Gli ingegneri, per natura, devono affrontare problemi complessi che richiedono soluzioni creative.

    Mantenere una “mente da principiante” – ovvero, aperta a nuove idee e soluzioni – è essenziale per innovare e migliorare. Invece di affrontare ogni progetto con il solito approccio, gli ingegneri che mantengono questa mentalità possono trovare soluzioni più efficienti o scoprire nuove tecnologie che rendano i processi più semplici e veloci.

La Procrastinazione nei Progetti Ingegneristici

Anche gli ingegneri possono cadere nella trappola della procrastinazione, specialmente di fronte a progetti complessi e con molte variabili da considerare.

Ali Abdaal individua tre cause principali della procrastinazione: incertezza, paura del fallimento e inerzia. Per un ingegnere, questo può tradursi nella difficoltà di iniziare un nuovo progetto o di affrontare un problema tecnico complesso.

Abdaal suggerisce di suddividere i compiti in passaggi più piccoli e di iniziare con azioni minime per creare slancio. Per un ingegnere edile, ad esempio, ciò potrebbe significare partire con la revisione di un singolo dettaglio tecnico del progetto, piuttosto che sentirsi sopraffatti dall’intero lavoro da completare.

Come Prevenire il Burnout

Il burnout è una minaccia concreta per molti professionisti, ingegneri inclusi. Le lunghe ore di lavoro, la pressione delle scadenze e la complessità dei progetti possono rapidamente portare a un esaurimento fisico e mentale. Abdaal propone tre strategie per evitare il burnout, particolarmente rilevanti in questo campo:

  1. Ritmi sostenibili: Pianificare giornate lavorative che permettano una gestione equilibrata del carico di lavoro è essenziale.

    Gli ingegneri che si trovano a lavorare su grandi progetti possono trarre beneficio dal fissare obiettivi quotidiani realistici, evitando di sovraccaricarsi di responsabilità.
  2. Gratitudine per i progressi: Riconoscere i piccoli traguardi raggiunti lungo il percorso, come completare una fase importante di un progetto, aiuta a mantenere alta la motivazione e a prevenire lo stress eccessivo.

    Ad esempio, un ingegnere che gestisce la costruzione di un ponte potrebbe celebrare ogni fase completata, come la conclusione delle fondazioni o l’installazione delle travi principali, invece di aspettare solo il completamento finale per sentirsi soddisfatto.
  3. Micro-pause: Durante la giornata lavorativa, fare brevi pause per ricaricare la mente è una strategia semplice ma efficace.

    Per un ingegnere, questo potrebbe significare prendere qualche minuto di pausa tra una riunione tecnica e l’altra o tra le sessioni di progettazione.

    Queste pause migliorano la concentrazione e riducono il rischio di errori dovuti a stanchezza mentale.

Conclusione

In questo articolo abbiamo esplorato come il Metodo Feel-Good di Ali Abdaal possa essere applicato nel mondo dell’ingegneria per unire produttività e benessere personale.

Abbiamo visto che l’autonomia nel proprio lavoro, la costruzione di relazioni positive e la curiosità verso nuove soluzioni sono fondamentali per migliorare la produttività in contesti tecnici complessi.

Inoltre, affrontare la procrastinazione e prevenire il burnout con strategie pratiche come il controllo delle energie e la suddivisione dei compiti in step più gestibili può fare una grande differenza nel lavoro quotidiano degli ingegneri.

In sintesi, la chiave non è solo produrre di più, ma farlo in modo sostenibile e piacevole. Integrare il benessere nella propria routine lavorativa può portare a risultati migliori non solo in termini di prestazioni, ma anche in termini di soddisfazione personale e crescita professionale.

In un settore come l’ingegneria, dove l’efficienza e la qualità sono fondamentali, adottare una mentalità più serena e positiva può essere il segreto per eccellere.

Invito tutti i professionisti del settore a riflettere su come possano incorporare questi principi nel loro lavoro e a sperimentare l’efficacia di un approccio che mette il benessere al centro della produttività

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Troppo Lavoro, Come Fare?

Se anche tu sei un libero professionista ti sarà capitato (o ti capiterà) di avere troppo lavoro che puoi svolgere da solo. Spesso prendere un collaboratore spaventa …

Nella vita di (quasi) tutti i liberi professionisti arriva, prima o poi, un momento in cui hai seminato bene, e il raccolto è più abbondante di quello che pensavi.

Nella libera professione tecnica, si traduce in troppo lavoro che puoi svolgere in autonomia.

L’eccesso di lavoro, che è una condizione che in tanti desiderano, va anche saputo gestire, perchè una mala gestione porta a:

  • l’allungarsi dei tempi di consegna
  • perdere chiamate di clienti (e quindi dei clienti)
  • non dedicare la giusta attenzione ai clienti
  • non dedicare la giusta attenzione ai lavori
  • lavorare di fretta
  • perdere nuove opportunità
  • smettere di costruire per i periodi di magra
  • clienti scontenti

E la lista potrebbe andare avanti ancora con una miriade di punti a sfavore dell’eccesso di lavoro.

Tuttavia è una condizione a cui si aspira, quello di prendere più lavori, per crescere o far crescere il proprio studio tecnico.

Troppo lavoro, La Prima Scelta da Effettuare: Scelgo Solo i Lavori Migliori o Assumo Collaboratori?

Quando ci si trova nella condizione di avere troppo lavoro rispetto a quello che effettivamente si è in grado di svolgere nei tempi prestabiliti, ci si trova davanti alla prima e fatidica scelta:

Devo Rinunciare A Qualche Lavoro?

Devo Rinunciare Ai Nuovi Lavori?

In realtà la domanda va rivista in un’altra ottica: se hai troppo lavoro, devi scegliere se

  • moltiplicare le ore da dedicare al lavoro (e no, non vuol dire lavorare 24 ore su 24, ma prendere collaboratori!)
  • rinunciare ai lavori meno redditizi e scegliere solo i lavori più appaganti sia economicamente che professionalmente.

Non hai altra scelta:

o scegli i lavori migliori, o aumenti il numero delle persone.

Per alcuni la risposta naturale può essere la prima, ovvero quella di iniziare a dire qualche no e scegliere solo i lavori migliori, dove per “migliori” si intende sia dal punto di vista economico che dal punto di vista dell’appagamento professionale.

Per altri, soprattutto quelli più orientati a far nascere una struttura più aziendale che personale, la risposta più ovvia è la seconda: prendo qualche collaboratore che, seppur non bravo quanto me, possa aiutarmi nello svolgere alcune attività.

Tradotto: compro il tempo di qualcun altro.

Tolgo subito l’imbarazzo: non c’è una scelta giusta o sbagliata in senso assoluto.

C’è la scelta giusta per te.

Nei prossimi paragrafi vedremo i pro e i contro delle due alternative.

Troppo Lavoro: E Se Scegliessi Solo I Lavori Migliori?

Alcuni di noi saranno più orientati alla prima ipotesi: scegliere solo i lavori più redditizi sotto il profilo economico, e dire di no ad altri lavori, magari più impegnativi e meno remunerativi.

E’ una valutazione soggettiva, che permette di rimanere anche soli nel proprio lavoro ma guadagnare di più.

E quando dico “soli”, intendo veramente e volutamente soli.

Esistono tra di noi delle persone che non vogliono gestire altre persone, che non hanno la pazienza di insegnare il lavoro, o semplicemente insegnare come il lavoro debba essere svolto, che non riescono a delegare facilmente.

La lista potrebbe continuare, ma il senso spero che sia chiaro.

Se anche tu rientri in questa categoria, prendere dei collaboratori potrebbe diventare deleterio perchè il lavoro crescerà, e tu stesso sarai portato a farlo crescere in termini di quantità, ma il lavoro non verrà svolto secondo i tuoi standard, non verrà svolto secondo la tua idea di qualità e non sarà svolto nei tempi e nei modi che ti aspetti.

Allora deciderai di controllare tutti i lavori e i dettaglio di tutti i lavori, e ti troverai a rifarli tu.

Spesso dall’inizio.

Risultato?

Hai pagato persone, e stai comunque svolgendo tu il lavoro.

Con il risultato di sacrificare ancora parte del tuo tempo, e senza riuscire ad incrementare i tuoi guadagni.

Quindi, se ritieni di avere una o più di quelle caratteristiche, probabilmente la tua chance migliore sarà quella di scegliere solo i lavori migliori e meglio retribuiti.

Ricorda però, che questa non è una sentenza!

Se sei tra quelli che non riesce a delegare, sappi che la delega è un processo lungo e che si impara.

Troppo Lavoro: E Se Prendessi/Aumentassi I Collaboratori?

Altri tecnici sono, a differenza dei primi sopra descritti, interessati a voler far crescere la propria struttura.

Le motivazioni possono essere tante, e ognuno avrà le sue.

Se scegli di prendere qualche collaboratore per far crescere il tuo studio tecnico, è importante allenare alcuni tratti fondamentali, come:

  • la delega
  • la pazienza
  • la gestione e la comprensione delle persone, e delle dinamiche tra le persone
  • la capacità di scegliere le persone
  • la gestione del tempo
  • la gestione dell’attenzione
  • la gestione dei flussi di cassa
  • il controllo dei vari flussi di lavoro (workflow)
  • la capacità (e volontà) di slegarsi dall’operatività

Come possiamo notare da questo elenco di skills/competenze, non c’è nulla di tecnico.

Ecco perchè possiamo essere dei bravi tecnici e dei pessimi capi.

Perchè tecnicamente possiamo essere pronti, ma non siamo pronti a gestire persone.

La condizione migliore, però, è quella inversa in cui non necessariamente siamo i tecnici migliori, ma riusciamo a essere essere dei bravi leader (non capo!).

Anzi, essere dei bravi leader può implicare anche saper scegliere le persone migliori (attenzione, ho detto le persone migliori, che non necessariamente sono i tecnici migliori).

Insomma, il nostro lavoro cambia, da tecnico a non tecnico (o meta-tecnico!).

E non fatevi spaventare dal cambiamento; sarà graduale, e si commetteranno tanti errori.

Sapere che la strada è lastricata di errori che commetterai ti permetterà di accettarli:

gli errori si commettono, e le cose succedono, sta a noi scegliere come reagire.

E Tu, Hai o Vuoi dei Collaboratori? Contattami e Parliamone

Time Management: scopri come gestire al meglio il Tempo per migliorare la qualità della vita e raggiungere i tuoi obiettivi, sia nel lavoro che nella sfera personale, attraverso strategie pratiche e riflessioni sul valore intrinseco del Tempo

Work smarter, not harder

Anonimo
time management

La gestione del tempo è considerata una delle attività più importanti in un mondo lavorativo dove il tempo sembra scarseggiare sempre.

In realtà, gestire il tempo in senso stretto non è possibile.

E prima ci entra in testa, meno tempo sprechiamo 😂.

Perché il tempo è una entità fuori dal nostro controllo.

C’è però una buona notizia: ciò che si può gestire è noi stessi nel tempo.

Ma noi tecnici smart non dobbiamo demordere, e cercare di trovare sempre una soluzione ai problemi e alle perdite di tempo che sopraggiungono ogni giorno. 

In un contesto lavorativo in continua evoluzione, professionisti e imprenditori sono accomunati da un medesimo desiderio: avere più tempo…. o quantomeno riuscire a gestirci meglio nel tempo.

Ogni individuo ha un modo personale di lavorare e di gestirsi nel proprio tempo.

Ad esempio, alcuni potrebbero trovare utile pianificare le proprie attività giorno per giorno, mentre altri preferiscono pianificare settimane o addirittura mesi in anticipo.

Molti potrebbero preferire la flessibilità nell’approccio alle proprie attività, mentre altri potrebbero trarre beneficio da una struttura più rigida. È importante sperimentare diverse strategie e adottare quelle che si adattano meglio al proprio stile di lavoro e alle proprie preferenze personali.

Il tempo è una risorsa limitata e non potendo agire sulla sua dimensione quantitativa, la giusta domanda da porsi, in quanto titolari che organizzano le proprie giornate e ripartiscono le attività tra i collaboratori, è:

“Sto gestendo in modo efficace ed efficiente il tempo a disposizione?”

Il time management diventa perciò un aspetto fondamentale che influenza la performance degli studi professionali.

Eccone alcuni consigli che potrebbero fare al caso tuo e che potresti mettere in pratica già da oggi:

Consiglio Smart #1 – Utilizzare la Tecnica del Pomodoro


E’ una tecnica sviluppata da Francesco Cirillo prendendo ispirazione dai famosi timer da cucina a forma di pomodoro.

Il suo funzionamento è semplice e ha il pregio di tenerti concentrato in piccole sessioni di tempo, per trasformarlo in tempo “produttivo:

  • Scegli un compito,
  • Armati di timer
  • Imposta 25 minuti.
  • Concentrati solo ed esclusivamente sull’attività scelta fino a quando il timer suona.
  • Poi concediti una pausa di 5 minuti: preparati una tazza di tè, fai una mini passeggiata o alcuni esercizi di stretching.
  • Quando completi quattro “pomodori” concediti una pausa più lunga (anche 20 minuti).

Questa permetterà al cervello di rilassarsi e assimilare nuove informazioni prima di iniziare una nuova sessione.

In funzione delle attività da svolgere, che magari ti richiedono un tempo prolungato per entrare nel flusso di produttività, puoi sperimentare la tecnica del melone, ovvero al posto di fare sessioni da 25+5 minuti, fai sessioni da 50+10 minuti, prima di prenderti una pausa doppiamente più lunga.

Consiglio Smart #2 – Dai una Dimensione Spazio-Temporale alla “To-Do List”

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Spesso ci troviamo a compilare elenchi infiniti di “cose da fare” (lo scriviamo in inglese “to-do list” perché oggettivamente fa più figo).

Lo svantaggio di questi elenchi è che diventano sempre troppo grandi da gestire.

Diventano l’ennesimo spazio dove accumuliamo qualcosa (accumuliamo cose da fare), e alla fine sono talmente grandi da generare un senso di oppressione e di ansia che ci blocca.

A quel punto, non sappiamo più da dove iniziare e queste liste muoiono nel nulla.

L’attività da svolgere è dare una collocazione spazio-temporale alle cose da fare.

Una volta che hai compilato la tua to-do list, prendi il calendario e trova uno spazio all’interno del tuo calendario (sia esso fisico o digitale) per dare una collocazione temporale ad ogni attività.

Se qualche attività rimane fuori da questa pianificazione, allora significa che non è un’attività importante e può essere rimandata alla settimana successiva.

Questa pratica ti consente di stabilire con chiarezza le priorità in funzione degli obiettivi e di potenziare la tua produttività complessiva focalizzando la concentrazione solo per le attività che hai ritenuto importanti tanto da trovare una collocazione spazio-temporale nel tuo calendario.

Quando crei la tua lista di attività, è consigliabile organizzare gli elementi in base alla loro importanza.

Questo ti aiuterà a individuare le priorità in modo efficace.

È importante essere realistici riguardo alla quantità di lavoro che puoi gestire.

Una strategia utile può essere quella di suddividere ogni compito in sottoattività più gestibili. Un elenco di obiettivi troppo ambizioso potrebbe causare demotivazione e ansia.

In un altro articolo vedremo come suddividere le attività nelle quattro categorie fondamentali, in modo da focalizzare la nostra attenzione e le nostre forze su alcune attività imoprtanti:

  • Urgente e importante
  • Urgente ma non importante
  • Importante ma non urgente
  • Non urgente e non importante

Inutile dire che le ultime sono le attività che proprio non dovrai mai fare!

Consiglio Smart #3 – Evita il Multitasking

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Spesso ci siamo trovati a tentare di svolgere più compiti contemporaneamente.

È una situazione comune: siamo impegnati nella preparazione di una presentazione, nella stesura di un report o nella gestione di una pratica edilizia, quando all’improvviso arriva un’email che decidiamo di rispondere subito….. e probabilmente si tratta di quel dannato pantalone in offerta. 🤦‍♂️

Oppure ci ritroviamo in una riunione mentre cerchiamo di lavorare simultaneamente su un foglio di calcolo.

Una strategia utile è quella di evitare di aprire la casella di posta elettronica finché non si è completato un compito.

È consigliabile affrontare le attività più importanti appena si arriva in ufficio, prima di dare uno sguardo alle email (EAT THE FROG).

Questo momento all’inizio della giornata è cruciale per massimizzare la produttività.

A volte pensiamo erroneamente che bastino pochi minuti per controllare le email, ma spesso ci rendiamo conto che sono trascorse ore senza che ce ne accorgessimo.
Rinviare la lettura delle email consente di concentrarsi meglio sulle attività prioritarie.

Inoltre, è importante riconoscere che la maggior parte delle email può attendere un po’ prima di ricevere una risposta.

Evitare il multitasking è essenziale per mantenere alti i livelli di concentrazione e produttività.

Concentrarsi su un compito alla volta consente di ottenere risultati migliori e di gestire le attività in modo più efficiente.

Ricordiamoci, infatti, che ci mettiamo 20 minuti circa a ritornare produttivi nell’attività che stiamo svolgendo, se nel frattempo veniamo distratti da altre attività.

Consiglio Smart #4 – Non Sovraccaricati

Una pianificazione giornaliera ben organizzata è il pilastro fondamentale per ottimizzare la gestione del tempo.

È importante non solo elencare le attività da svolgere, ma anche stabilire priorità e tempi di esecuzione; tuttavia, è cruciale ricordare di lasciare spazio per gli imprevisti.

Inevitabilmente, durante il corso della giornata, si presenteranno compiti non programmabili che richiederanno la tua attenzione. Essere pronti ad affrontarli con la stessa efficienza di quelli programmati è essenziale per mantenere il flusso di lavoro fluido e per non compromettere gli obiettivi giornalieri.

Se sono imprevisti, non possono essere previsti, e quando arriveranno scombussoleranno tutti i tuoi piani.

Con una pianificazione oculata e l’adozione di queste tecniche, sarai in grado di rispondere con prontezza e efficacia alle nuove richieste che si presentano durante la giornata, e riprogrammare correttamente gli slot temporali da dedicare alle attività che avrai messo da parte a causa degli imprevisti.

Mantenere flessibilità nel tuo programma giornaliero ti permetterà di adattarti rapidamente alle situazioni impreviste senza compromettere la qualità del lavoro svolto.

Consiglio Smart #5 – Definisci degli Obiettivi Chiari.


Un aspetto fondamentale del time management è stabilire obiettivi chiari e specifici.

Definire obiettivi chiari non solo aiuta a focalizzare l’energia e le risorse su ciò che è davvero importante, ma permette anche di valutare con precisione i progressi compiuti. Gli obiettivi dovrebbero essere specifici, misurabili, realistici e temporalmente definiti (SMART).

Questa chiarezza ti aiuterà a mantenere la motivazione e a valutare se stai procedendo nella direzione desiderata.

Inoltre, assicurati di porre obiettivi che siano in linea con la tua visione a lungo termine e che contribuiscano al successo complessivo del tuo lavoro e della tua carriera.

Consiglio Smart #6 – Sperimentare e Adattarsi.


Ultimo ma non meno importante.

Ogni individuo è diverso, non esistono formule magiche per ottenere questa tipologia di risultati.

E’ importante sperimentare con diverse strategie e abitudini per trovare ciò che funziona meglio per sé stessi, in modo da riuscire ad essere sempre più produttivi (in modo smart) e avanzare contro quel vento che si indirizza contro il nostro senso.

Infine …

In conclusione, per migliorare la gestione del tempo e aumentare la produttività, è fondamentale adottare un approccio strategico e consapevole.


Utilizzare tecniche come il metodo pomodoro, la creazione di liste realistiche delle attività da svolgere, dare una collocazione temporale alle attività, e evitare il multitasking, è possibile ottimizzare il tempo a disposizione e ridurre lo stress derivante da una cattiva gestione delle attività.

E’ importante ricordare che la gestione del tempo è un processo continuo di miglioramento e adattamento.

Sii aperto all’apprendimento e alla sperimentazione di nuove strategie per trovare ciò che funziona meglio per te. Solo così potrai massimizzare la tua efficienza e il tuo successo professionale.

Prendi l’impegno di mettere in pratica almeno una delle tecniche discusse in questo articolo e osserva come influisce positivamente sulla tua giornata lavorativa.

Ricorda che anche i piccoli cambiamenti possono fare una grande differenza quando si tratta di gestire il nostro tempo.

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Produttività per Tecnici Smart: 5 consigli utili per migliorare la produttività giornaliera

E’ nascosto nell’etere l’assassino della tua produttività. Scopri 5 consigli per sopravvivere alla richiesta di attenzioni giornaliera, per focalizzarti sul tuo lavoro e suoi tuoi obiettivi.

La produttività non è mai casuale.

È sempre il risultato di un impegno per l’eccellenza, una pianificazione intelligente e uno sforzo mirato.

Paul J. Meyer

Penso che sia capitato a tutti.

Arrivi in ufficio, e hai già in mente il lavoro a cui dedicarti.

Hai pianificato di fare quel progetto che rimandi da tempo, o di chiudere quella relazione/perizia che il cliente aspetta ormai da giorni.

Arrivi a fine giornata … e ti sembra di non aver combinato nulla!

Com’è possibile? Sei rimasto in ufficio per 10 ore, eppure nulla di quello che ti eri prefissato è stato portato a compimento.

Delle volte, nemmeno iniziato.

Il fatto che capiti a tutti, non è certo una consolazione. In questo caso, il mal comune mezzo gaudio, di certo non aiuta.

L’unico lato positivo è che se capita a tutti, esisteranno dei rimedi: vediamo 5 consigli efficaci che puoi apportare alla tua giornata lavorativa per evitare che trascorrano le ore lavorative senza aver portato a termine nessun lavoro.

Si tratta di consigli che derivano dall’esperienza personale: per me funzionano e hanno migliorato la produttività della mia giornata.

1 – Non rispondere sempre e subito alle email

Email. Email. Email.

Email per ogni cosa.

E a qualunque ora.

Se ti sembra una buona idea rispondere in tempo reale alle email che ti arrivano, così da dare l’impressione all’esterno di essere una persone rapida e pronta; se pensi che leggere subito un’email sia dovuto, anche se poi scegli di non rispondere subito; se leggi qualunque email arrivi, in tempo reale, anche se si tratta di pubblicità (spam!).

Beh … sei sulla cattiva strada.

Rispondere in tempo record ad una email non farà sembrare di te uno produttivo; non ti porterà i lustri della persona efficiente che mette al primo posto i suoi clienti.

No. Darai solo l’impressione di non aver altro da fare. Non solo, ma questo si coniuga anche con il terzo consiglio, che è quello di non far dettare la tua agenda dai tuoi clienti, o potenziali clienti.

Se sei tra quelli che pur leggendo subito un’email, non rispondono proprio per non interrompere il lavoro che stanno svolgendo, anche qui sei in pieno errore. In primis, hai interrotto il tuo lavoro per leggere un’email. E prima di riuscire a rientrare nel deep-work, ovvero in quel lavoro intenso e profondo che si può dire produttivo, ci vogliono fino a 20 minuti.

Questo succede perchè hai scelto di interrompere un buon flusso di lavoro per leggere un’email; ogni email la puoi vedere come una task, un’attività da compiere. E non compierla subito avrà anche l’effetto, oltre a quello di aver interrotto la tua attenzione dal lavoro che stavi svolgendo, di tenere un ciclo aperto nella tua testa, ovvero hai inserito nella tua testa, inconsciamente, una nuova cosa da fare che rimarrà lì fino a quando non sarà completata.

E tutto questo non aiuta alla tua produttività.

Esiste un rimedio; una soluzione che funziona.

Imposta nella tua giornata dei momenti che dedicherai alla lettura dell’email, e alle risposte.

Dedicare uno slot di tempo predefinito all’interno della tua giornata lavorativa, ti farà passare quel senso di inadeguatezza che deriva dal non aver letto l’email in tempo reale, e allo stesso tempo non rovinerà tutto il lavoro importante che hai svolto durante la giornata.

Un esempio pratico potrebbe essere leggere e rispondere alle email poco prima della pausa pranzo, e/o mezz’ora prima di chiudere la tua giornata di lavoro, dopo aver terminato tutto ciò che avevi prefissato di compiere.

In questo modo darai comunque un segnale all’esterno di essere una persona rintracciabile e che risponde alle email, e allo stesso tempo non avrai buttato un’intera giornata di lavoro nel passare da una taks all’altra, senza portarne nemmeno una a compimento

2 – Spegni le notifiche

Le notifiche hanno l’obiettivo di catturare la nostra attenzione.

Notifiche sul cellulare per l’ultimo prodotto super scontato di Amazon che non puoi assolutamente perdere.

Zalando: non vorrai perdere l’occasione di risparmiare 1,99 € sull’ultimo capo firmato? Occasione irripetibile.

WhatsApp con il gruppo di amici e amiche: arriva il primo messaggio, e ciascuno risponde; non vorrai essere l’unico antipatico che pensa solo al lavoro?

Email: email di clienti, email di amici, email di pubblicità, email di notizie (che in realtà hanno la funzione di pubblicità) … email email email

Facebook. Non vorrai perdere l’occasione di rispondere all’ennesimo hater? Va certamente educato, non puoi lasciargliela passare liscia.

LinkedIn: ehi, il tuo profilo sta avendo successo! Collegati alla tua rete!

E chi più ne ha, più ne metta.

Posso andare avanti così per ore; sono sicuro che ti ritrovi in quello che sto dicendo.

E se sei tra quelli “bravi” che almeno ci provano e mettono il telefono in modalità silenziosa, ecco che l’ultimo gadget che hai ricevuto per natale, lo smartwatch, ti ricorda che il mondo ha bisogno di te.

Ricordati, lo smartwatch di smart ha solo il nome. nient’altro.

Ansia.

Esiste un rimedio anche a questo; una soluzione per evitare di passare la giornata da una notifica ad un’altra, senza aver svolto il lavoro per cui dovresti essere pagato.

Una prima soluzione è quella di disabilitare le notifiche push sul telefono.

Chi ha bisogno di te, ti chiamerà.

Se noterai, dopo aver spento le notifiche, sembrerà che il mondo può andare avanti anche senza una risposta immediata.

Una seconda soluzione è quella di liberarti della vista del dispositivo che attira la tua attenzione: il telefono può stare sul tavolo, ma con lo schermo rivolto verso il basso, lo smartwatch può essere “spento” durante il deep-work, la tab del browser con Gmail, WhatsApp, Facebook, e qualunque altro social che attira la tua attenzione possono rimanere chiuse e stai tranquillo che il mondo esterno se ne farà una ragione.

Elimina le distrazioni; le notifiche sono studiate appositamente per catturare la tua attenzione. E tutti guadagnano dalla tua attenzione.

Compreso tu. Se tieni per te la tua attenzione e la focalizzi sul tuo lavoro, a fine mese troverai il giusto compenso sul tuo conto in banca. :)

3 – Non far dettare la tua agenda dai tuoi clienti

Ingegnere, dobbiamo consegnare entro natale, è importante!

Dobbiamo consegnare entro ferragosto, è molto importante!

Dobbiamo consegnare entro ieri … ma lei mi sta dando il lavoro oggi … si, ma è importante!

Tutto è importante.

In realtà, quando tutto è importante significa che niente è veramente importante.

E’ certamente importante per il tuo cliente: lui vede solo il suo singolo lavoro che ti ha commissionato, e per lui è certamente la cosa più importante che esista.

Per te che gestisci diversi lavori, sono tutti importanti nello stesso modo.

Prima considerazione: non è importante.

Salvo qualche raro caso di scadenza improrogabile, le scadenze imposte da tuoi clienti ti porteranno a lavorare senza sosta solo per soddisfare la loro sete di avere il lavoro chiuso entro una certa data.

Il lavoro da chiudere entro natale? Se si consegna entro fine anno, spesso è uguale.

Prenditi il tempo necessario, e soprattutto detta tu i tempi. Ricordandosi sempre che, prima lo chiudi, prima vieni pagato.

Diventa però fondamentale mettere le cose giuste al posto giusto ,e dare le priorità giuste secondo il tuo schema, e non secondo l’imposizione che arriva dall’esterno.

Se hai un progetto per una richiesta di contributi entro il 25 dicembre, quel progetto è decisamente più importante della scadenza “entro natale” imposta dal cliente di turno a cui in realtà non cambia nulla se il suo progetto scala a fine dicembre.

Questo ci porta all’altra considerazione: non sacrificare i tuoi momenti di riposo per i capricci di qualcuno.

Se la scadenza imposta dal cliente non è veramente urgente, non sacrificare i tuoi sabati e domeniche solo per non sentirlo più.

Se è un cliente pretenzioso senza giustificato motivo, o cambia tecnico o aspetta il tempo giusto per te.

Ricordati che anche le fasi di riposo sono altrettanto importanti come il lavoro. Senza riposo non sarai produttivo.

4 – Appuntamenti: non “rovinare” la tua giornata

Saper fissare gli appuntamenti è importante.

Se il tuo orario di lavoro va dalle 9 alle 13, dovresti evitare di fissare un appuntamento alle 10.30.

Se durerà circa un’ora, avrà spezzato in due la tua mattinata di lavoro: è questo uno degli accorgimenti più importanti che devi attivare per le tue giornate lavorative.

Prendilo come consiglio personale: imposta gli appuntamenti con i clienti non quando va bene a loro, ma quando è più congeniale per te.

Gli orari migliori per fissare appuntamenti sono a ridosso della chiusura degli slot temporali: poco prima di pranzo e poco prima di finire la giornata.

Solo in questo modo riuscirai ad avere delle finestre temporali in cui sviluppare sessioni di lavoro importanti.

Personalmente, evito gli appuntamenti in prima mattina (a meno che non si tratti di visite in cantiere) per dedicare le ore più produttive della giornata a qualcosa che richieda alti livelli di attenzione.

5 – Definisci slot temporali di deep-work, e rispettali

Ultimo, ma non per importanza, è la definizione di slot temporali di lavoro profondo.

Il deep-work sono quelle sessioni di lavoro immersive, in cui dedichi tutta la tua attenzione e il tuo impegno solo a quel determinato lavoro o progetto.

Sono le ore di lavoro più intense e produttive.

Ma saranno tali se tutta la tua attenzione (tutta, e non parte!) sarà dedita a quel lavoro.

Sono le ore di lavoro in cui entri in quel flusso di ragionamento per il quale un’interruzione può essere fatale e riprendere dal punto di interruzione è spesso complicato.

Il deep-work è necessario per alcuni lavori di particolare complessità.

Se vuoi il mio consiglio, imposta slot temporali di deep-work giornalieri o settimanali ti aiuterà a rendere la tua settimana veramente produttiva.

Ricorda: se decidi di iniziare un sessione di lavoro intenso, non interrompere e non farti interrompere.

Avvisa i tuoi colleghi di non disturbarti per le prossime x ore, metti il telefono in modalità silenziosa o aereo, spegni qualunque notifica, e chiudi tutte le finestre del browser che non siano strettamente necessarie al deep-work.

Ma soprattutto, rispetta il deep-work, e rispettati mentre sei a lavoro.

Vuoi produrre? Staccati dal mondo esterno.

Niente è meno produttivo che rendere più efficiente ciò che non dovrebbe essere fatto affatto.

Peter Drucker

Pettinare la bambole non serve.

Anche se il mondo sembra chiederti questo.

Se vuoi aumentare la tua produttività, e se vuoi raggiungere i tuoi obiettivi, non dimenticarti di:

  1. Trova il giusto momento per leggere e rispondere alle email
  2. Disattiva le notifiche. Puoi sempre organizzare il calcetto durante la pausa pranzo
  3. Sii padrone della tua agenda, non lasciarla organizzare dai tuoi clienti
  4. Trova i giusti momenti per gli appuntamenti, senza rovinare la tua giornata di lavoro.
  5. Deep-work. Impostalo. Fallo. Rispettalo.

Se non vuoi perdere nuove strategie smart per una giornata più produttiva, iscriviti qui sotto!