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Superbonus 110 Tabella Massimali di Spesa

Superbonus 110 Tabella Massimali – Riportiamo la tabella dei massimali suddivisi per categoria di lavoro per il Superbonus 110%

Adoro fare il supereroe! L’orario di lavoro è pessimo, la paga è inesistente… ma almeno non corro il rischio di venire licenziato!

SuperEroe

Parliamo ancora di Superbonus 110%, e proviamo a fare un po’ di chiarezza sui massimali consentiti, suddivisi per singola categoria.

Prima di vedere alcuni numeri, ecco i concetti che andremo a sviluppare

  • 1 – Massimali di spesa e massimali specifici
  • 2 – Massimali di spesa per il Superbonus 110 suddivisi per categorie
  • 3 – Suggerimenti per costruire un progetto, rispettando i massimali di spesa

1 – Massimali di Spesa e Massimali Specifici

Prima di vedere i numeri nel dettaglio, è necessario e opportuno distinguere il concetto dei massimali di spesa ammessi al Superbonus 110% e i massimali specifici.

Per massimali di spesa si intendono quelle spese massime che il committente può sostenere e che rientrano nella detrazione di imposta (con la maturazione dei relativi crediti di imposta) ammissibile al Superbonus 110%.

Si tratta, quindi, di importi di spesa lordi, comprensivi di IVA e spese professionali (tecnici e fiscalisti).

I massimali di spesa sono quelli disciplinati direttamente dall’art. 119 del DL 34/2020 “Decreto rilancio”, e che vediamo nel dettaglio nel capitolo successivo.

I massimali specifici, invece, sono quei massimali rapportati all’unità di misura; al di sotto di questi massimali specifici, la spesa può essere ritenuta congrua.

I massimali specifici si usano per verificare che il prezzo pagato per un’opera sia congruo.

Un metro quadro di cappotto non può costare quanto 100 mq di cappotto.

Facciamo un esempio pratico.

Per le coibentazioni, il decreto prevede un massimale di spesa (totale, comprensivo di iva e spese professionali), di 50 000 euro per le unità unifamiliari.

Se scegliamo di coibentare un solo mq di parete, però, questo non può costare 50 mila euro.

Quanto è la spesa congrua per la coibentazione di un mq di parete?

La risposta si trova nel Decreto Requisiti e nel famigerato suo Allegato I.

La spesa congrua per ogni mq di parete può essere stinata in questi modi:

2 – Massimali di spesa per il Superbonus 110 suddivisi per categorie

Di seguito riportiamo una tabella con i massimali di spesa suddivisi per categorie, seguendo lo schema previsto dal Superbonus 110.

La tabella che segue è finalizzata a chiarire, una volta per tutte, quanto si può spendere per ogni singola categoria.

Vi ricordo che gli importi sotto indicati sono importi di spesa, quindi comprensivi di tutti annessi e connessi come l’IVA e le spese professionali.

Se vuoi un chiarimento, ecco un articolo sul calcolo delle spese professionali.

Partiamo dalle case singole, unifamiliari, o funzionalmente indipendenti.

UNIFAMILIARI E UNITA’ FUNZIONALMENTE INDIPENDENTI

Interventomassimale di spesa
TRAINANTI
Coibentazione superfici opache > 25%, comprese le coperture non disperdenti50 000,00 €
Sostituzione impianto di riscaldamento, raffrescamento, e acqua calda per usi sanitari quando combinata con riscaldamento30 000,00 €
TRAINATI
Infissi e Coibentazione superfici opache < 25% 54 545,00 €
Schermature solari 54 545,00 €
Sostituzione impianto di riscaldamento, raffrescamento, acqua calda per usi sanitari quando non combinata con riscaldamento

– Caldaie a condensazione
– Generatori di aria calda a condensazione
-. Pompe di calore (PDC) a compressione di vapore elettriche anche sonde geotermiche
– Pompe di calore a gas ad assorbimento o a compressione di vapore azionate da motore primo
– Sistemi ibridi
– Scaldacqua a pompa di calore
27 272,00 €
Building Automation13 636,36 €
Sistemi microcogenerazione90 909,09 €
Generatori a biomassa 27 272,00 €
Solari termici e collettori solari 54 545,00 €
Fotovoltaico48 000,00 €
Batterie di accumulo per fotovoltaico 48 000,00 €
Infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici2 000,00 €
Eliminazione barriere architettoniche96 000,00 €

Gli importi di ogni categoria si possono sommare tra di loro.

Vi ricordo che il fotovoltaico ha un massimale specifico indicato dal Decreto Rilancio pari a 2400 €/kW (ridotto a 1600 €/kW in caso di interventi di ristrutturazione edilizia, nuova costruzione); anche le batterie di accumulo hanno un massimale di spesa specifico indicato dal decreto pari a 1000 €/kWh

Ora vediamo gli importi massimi di spesa per gli edifici condominiali, o per i mini condomini fino a 4 unità con unico proprietario.

Le spese massime ammissibili, come vediamo nella tabella sottostante, differiscono per numero di unità immobiliari presenti.

Interventomassimale di spesa per condomini fino a 8 unita’ massimale di spesa per condomini con più di 8 unita’
TRAINANTIgli importi trainanti si riferiscono al condominio, e pertanto il massimale di spesa indicato va moltiplicato per il numero di unità immobiliari presenti comprese le pertinenze gli importi trainanti si riferiscono al condominio, e pertanto il massimale di spesa indicato va moltiplicato per il numero di unità immobiliari presenti comprese le pertinenze
Coibentazione superfici opache > 25%, comprese le coperture non disperdenti40 000,00 €/unità30 000,00 €/unità
Sostituzione impianto di riscaldamento, raffrescamento, e acqua calda per usi sanitari quando combinata con riscaldamento20 000,00 €/unità 20 000,00 € /unità
TRAINATIgli importi che seguono si riferiscono alla singola unità abitativa gli importi che seguono si riferiscono alla singola unità abitativa
Infissi e Coibentazione superfici opache < 25% 54 545,00 € 54 545,00 €
Schermature solari 54 545,00 € 54 545,00 €
Sostituzione impianto di riscaldamento, raffrescamento, acqua calda per usi sanitari quando non combinata con riscaldamento

– Caldaie a condensazione
– Generatori di aria calda a condensazione
-. Pompe di calore (PDC) a compressione di vapore elettriche anche sonde geotermiche
– Pompe di calore a gas ad assorbimento o a compressione di vapore azionate da motore primo
– Sistemi ibridi
– Scaldacqua a pompa di calore
27 272,00 € 27 272,00 €
Building Automation13 636,36 € 13 636,36 €
Sistemi microcogenerazione90 909,09 € 90 909,09 €
Generatori a biomassa 27 272,00 € 27 272,00 €
Solari termici e collettori solari 54 545,00 € 54 545,00 €
Fotovoltaico48 000,00 € 48 000,00 €
Batterie di accumulo per fotovoltaico 48 000,00 € 48 000,00 €
Infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici2 000,00 € 2 000,00 €
Eliminazione barriere architettoniche96 000,00 € 96 000,00 €

3 – Suggerimenti per costruire un progetto, rispettando i massimali di spesa

tabella massimali spesa superbonus 110

Vediamo come costruire un progetto sotto il profilo economico per rispettare i massimali di spesa previsti dal Superbonus 110%.

Partiamo da un esempio pratico, relativo alle unità singole.

Dalla nostra relazione termica di progetto emerge che dovremo effettuare questi interventi:

  • coibentazione delle pareti
  • coibentazione della copertura
  • sostituzione impianto di condizionamento
  • sostituzione infissi
  • installazione sistemi oscuranti
  • sostituzione impianto per la produzione di acqua calda per usi sanitari (acs) con boiler a pompa di calore
  • solare termico
  • installazione di sistemi di building automation per la termoregolazione
  • installazione impianto fotovoltaico
  • installazione batterie di accumulo per l’impianto fotovoltaico
  • installazione colonnina per l’auto elettrica

Gli importi che riporto nella colonna centrale della tabella sono estratti da un progetto specifico. Ovviamente possono variare in funzione del tipo di progetto e di immobile su cui effettuerete il vostro intervento

Dalla relazione energetica di progetto emergono le quantità che dobbiamo coibentare o sostituire (nel caso degli infissi) al fine di raggiungere l’obiettivo previsto dal Superbonus del doppio salto di classe energetica.

Andiamo a costruire il computo metrico di progetto basato sul prezzario regionale o il prezzario DEI, al fine di controllare la congruità dei costi che potrà sostenere il committente.

Strutturiamo il computo metrico di progetto, rispettando le categorie di spesa.

Per approfondimenti, vi consiglio di leggere questo articolo riguardante la costruzione del quadro economico per il Superbonus 110%.

  • Trainanti
    • Coibentazioni
      • Pareti
      • Copertura
    • Sostituzione impianto di condizionamento invernale
  • Trainati
    • Sostituzione infissi
    • Sistemi oscuranti
    • Sostituzione acs con boiler a pompa di calore
    • Solare termico
    • Building automation
    • Fotovoltaico
    • Batterie di accumulo per il fotovoltaico
    • Colonnina per l’auto elettrica
InterventoINTERVENTI IN PROGETTO (importi senza iva e spese professionali)massimale di spesa
TRAINANTI
Coibentazione superfici opache > 25%, comprese le coperture non disperdentiCappotto alle pareti 22 000 €
Copertura 20 000 €
Totale 42 000 €
50 000,00 €
Sostituzione impianto di riscaldamento, raffrescamento, e acqua calda per usi sanitari quando combinata con riscaldamento12 000 €30 000,00 €
TRAINATI
Infissi e Coibentazione superfici opache < 25% 30 000 €54 545,00 €
Schermature solari22 000 € 54 545,00 €
Sostituzione impianto di riscaldamento, raffrescamento, acqua calda per usi sanitari quando non combinata con riscaldamento

– Caldaie a condensazione
– Generatori di aria calda a condensazione
-. Pompe di calore (PDC) a compressione di vapore elettriche anche sonde geotermiche
– Pompe di calore a gas ad assorbimento o a compressione di vapore azionate da motore primo
– Sistemi ibridi
– Scaldacqua a pompa di calore
2 500 € 27 272,00 €
Building Automation2 000 €13 636,36 €
Solari termici e collettori solariCircolazione naturale 200 lt = 4 000 € 54 545,00 €
Fotovoltaico6 kW = 13 000 €48 000,00 €
Batterie di accumulo per fotovoltaico15 kWh = 13 000 € 48 000,00 €
Infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici1 700 €2 000,00 €
TOTALE142 200 €

Questi importi derivanti dal computo metrico basato sul prezzario regionale sono iva esclusa e non tengono conto delle spese professionali.

Per completare il nostro quadro di spesa e verificare che lo stesso sia inferiore ai limiti ammissibili, dobbiamo aggiungere IVA e spese professionali.

Aggiungiamo l’iva (per semplicità, 10% su tutto)

InterventoINTERVENTI IN PROGETTO (importi ivati 10%)massimale di spesa
TRAINANTI
Coibentazione superfici opache > 25%, comprese le coperture non disperdentiTotale 46 200 €50 000,00 €
Sostituzione impianto di riscaldamento, raffrescamento, e acqua calda per usi sanitari quando combinata con riscaldamento13 200 €30 000,00 €
TRAINATI
Infissi e Coibentazione superfici opache < 25% 33 000 €54 545,00 €
Schermature solari24 200 € 54 545,00 €
Sostituzione impianto di riscaldamento, raffrescamento, acqua calda per usi sanitari quando non combinata con riscaldamento

– Caldaie a condensazione
– Generatori di aria calda a condensazione
-. Pompe di calore (PDC) a compressione di vapore elettriche anche sonde geotermiche
– Pompe di calore a gas ad assorbimento o a compressione di vapore azionate da motore primo
– Sistemi ibridi
– Scaldacqua a pompa di calore
2 750 € 27 272,00 €
Building Automation2 200 €13 636,36 €
Solari termici e collettori solariCircolazione naturale 200 lt = 4 400 € 54 545,00 €
Fotovoltaico6 kW = 14 300 €6 kW * 2400 €/kW = 14 400 €
Batterie di accumulo per fotovoltaico15 kWh = 14 300 € 15 kWh * 1000 €/kWh = 14 400 €
Infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici1 870 €2 000,00 €
TOTALE156 420 €

Come vedete, anche gli importi lordi per ogni categoria di intervento sono all’interno dei massimali consentiti dalla legge.

Per completare il quadro economico di spesa per il Superbonus, andiamo ad aggiungere le spese professionali, che stimiamo in circa il 25% dell’imponibile (tra tecnici e fiscalisti), per un totale 35 550 €.

Anche a questi importi dobbiamo aggiungere le spese previste per la cassa professionale e l’IVA (se il professionista non è in regime di esenzione).

Aggiungiamo, quindi, un 4% di cassa, e sul totale compresa cassa, un 22% di IVA. Totale spese professionali, lorde: 45105,84 €

Ora andiamo a ripartire queste somme nelle varie categorie, cercando di differenziare tra impianti e parte edile.

Vi rimando all’articolo sulle modalità di calcolo e di ripartizione delle parcelle professionali sul Superbonus per un approfondimento.

InterventoINTERVENTI IN PROGETTO (importi ivati 10%)Ripartizione spese professionalimassimale di spesa
TRAINANTI
Coibentazione superfici opache > 25%, comprese le coperture non disperdentiTotale 46 200 €3 000 €50 000,00 €
Sostituzione impianto di riscaldamento, raffrescamento, e acqua calda per usi sanitari quando combinata con riscaldamento13 200 €10 000 €30 000,00 €
TRAINATI
Infissi e Coibentazione superfici opache < 25% 33 000 € 10 000 € 54 545,00 €
Schermature solari24 200 € 10 000 € 54 545,00 €
Sostituzione impianto di riscaldamento, raffrescamento, acqua calda per usi sanitari quando non combinata con riscaldamento

– Caldaie a condensazione
– Generatori di aria calda a condensazione
-. Pompe di calore (PDC) a compressione di vapore elettriche anche sonde geotermiche
– Pompe di calore a gas ad assorbimento o a compressione di vapore azionate da motore primo
– Sistemi ibridi
– Scaldacqua a pompa di calore
2 750 € 8 000 € 27 272,00 €
Building Automation2 200 €2 000 €13 636,36 €
Solari termici e collettori solariCircolazione naturale 200 lt = 4 400 €2 105,84 € 54 545,00 €
Fotovoltaico6 kW = 14 300 €6 kW * 2400 €/kW = 14 400 €
Batterie di accumulo per fotovoltaico15 kWh = 14 300 € 15 kWh * 1000 €/kWh = 14 400 €
Infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici1 870 €2 000,00 €
TOTALE156 420 €45 105,84 €

Sommiamo e procediamo con la verifica

InterventoINTERVENTI IN PROGETTO (importi ivati 10%)Ripartizione spese professionaliSPESE LAVORI + PROFESSIONISTI. IMPORTI LORDImassimale di spesa
TRAINANTI
Coibentazione superfici opache > 25%, comprese le coperture non disperdentiTotale 46 200 €3 000 €49 200 €50 000,00 €
Sostituzione impianto di riscaldamento, raffrescamento, e acqua calda per usi sanitari quando combinata con riscaldamento13 200 €10 000 €23 200 €30 000,00 €
TRAINATI
Infissi e Coibentazione superfici opache < 25% 33 000 € 10 000 € 43 000 €54 545,00 €
Schermature solari24 200 € 10 000 € 34 200 € 54 545,00 €
Sostituzione impianto di riscaldamento, raffrescamento, acqua calda per usi sanitari quando non combinata con riscaldamento

– Caldaie a condensazione
– Generatori di aria calda a condensazione
-. Pompe di calore (PDC) a compressione di vapore elettriche anche sonde geotermiche
– Pompe di calore a gas ad assorbimento o a compressione di vapore azionate da motore primo
– Sistemi ibridi
– Scaldacqua a pompa di calore
2 750 € 8 000 € 10 750 € 27 272,00 €
Building Automation2 200 €2 000 €4 200 €13 636,36 €
Solari termici e collettori solariCircolazione naturale 200 lt = 4 400 €2 105,84 €6 505,84 54 545,00 €
Fotovoltaico6 kW = 14 300 €14 300 € 14 300 € 6 kW * 2400 €/kW = 14 400 €
Batterie di accumulo per fotovoltaico15 kWh = 14 300 €14 300 € 14 300 € 15 kWh * 1000 €/kWh = 14 400 €
Infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici1 870 €1 870 € 1 870 € 2 000,00 €
TOTALE156 420 €45 105,84 €201 525,84 €

Come si evince dalla tabella, gli importi di spesa di progetto Superbonus rispettano i massimali di spesa previsti dalla norma.

Qualora gli importi sforino i massimali di spesa previsti dal Superbonus, si può procedere in due modi:

  • le spese eccedenti godono di altri bonus fiscali, e saranno pagate a parte
  • si semplifica il progetto, riducendo le quantità o cambiando materiali (utilizzando qualcosa di meno costoso)

Per il condominio il discorso è analogo, solo che gli interventi trainati sono relativi alla singola unità immobiliare.

Scarica la Tabella con Massimali Superbonus!

Con la compilazione del form sottostante riceverai via e-mail il link per scaricare la Tabella con i Massimali di spesa suddivisi per categorie, con lo schema previsto dal Superbonus 110 e suddivisa per interventi su Unifamiliari e Condomini. Se hai bisogno di sciogliere altri dubbi, puoi scriverci utilizzando il form della Pagina Contatti.

Come Calcolare le Parcelle Professionali SuperBonus

L’opportunità del Superbonus 110% permette ai professionisti di poter calcolare le parcelle, e ritenerle corrette, fino ai massimi previsti per le opere pubbliche. Vediamo come calcolare le parcelle professionali per il Superbonus correttamente.

Per una volta nella storia di noi “giovani” professionisti, siamo e possiamo essere pagati come sempre dovrebbe essere.

Il Superbonus 110% rappresenta un’opportunità per tutti: cittadini, imprese e professionisti tecnici (ingegneri, architetti, geometri, ecc…) ma anche fiscali (commercialisti, caf, ecc…).

Per noi Professionisti Tecnici, la legge sul Superbonus (DL 34/2020 “Decreto Rilancio”) permette che le parcelle professionali possano essere ritenute corrette e congrue se sono pari o inferiori a quelle previste per i medesimi lavori quando pubblici.

Non male :)

In questo articolo vediamo come calcolare le parcelle professionali per il Superbonus, quale software per il calcolo delle Parcelle Professionali Superbonus possiamo usare, e quale sia l’approccio “smart” per il calcolo dell’onorario professionale in materia di Superbonus.

Step 1: Partiamo dalla fine. L’approccio smart per il calcolo delle parcelle professionali Superbonus

Per avere un approccio smart al calcolo delle parcelle professionali per il Superbonus 110%, dobbiamo partire dalla fine.

Eh già. Dobbiamo partire da una percentuale indicativa.

Perché dobbiamo partire dalla fine?

Il calcolo sommario e preliminare delle parcelle professionali sia per noi professionisti tecnici che per i professionisti in ambito fiscale (commercialisti) rientrano tra le spese ammesse al Superbonus, ma sempre entro i limiti massimi di spesa ammissibile per ogni categoria (o cassetto di spesa).

Ad esempio: se stiamo progettando un intervento di risparmio energetico con il Superbonus in una casa unifamiliare, la spesa massima prevista per le coibentazioni delle superfici opache è di 50 000 €. Questi 50k sono comprensivi di tutto: iva sui lavori (ad esempio), ma anche compensi professionali lordi.

E’ questo il principale motivo per il quale è opportuno stimare le parcelle professionali per il Superbonus, già nella fase di costruzione del Computo Metrico Superbonus e del Quadro Economico Superbonus.

Ma sappiamo anche che le parcelle professionali sono (più o meno) calcolare in percentuale sul totale dei lavori.

Ecco la soluzione.

Durante la costruzione del computo metrico e del quadro economico del Superbonus possiamo stimare, inizialmente, gli onorari e le parcelle dei professionisti tecnici che parteciperanno alla progettazione e realizzazione dell’opera Superbonus in circa il 20% dell’imponibile dei lavori.

Esempio Pratico.

Casa singola, per semplicità di calcolo.

Durante la redazione del computo metrico estimativo in fase di progetto, troviamo, questi imponibili ripartiti per le singole categorie di intervento.

CATEGORIE INTERVENTOIMPONIBILE LAVORI STIMATO DA COMPUTO METRICO
Coibentazione Superfici opache (trainante)45 000,00
Sostituzione impianto di riscaldamento (trainante)25 000,00
Sostituzione Infissi35 000,00
Sistemi Oscuranti12 000,00
Fotovoltaico12 000,00
Batterie13 500,00 €
Colonnina1 500,00 €
Sostituzione acs e solare termico6 000,00 €
Totale150 000,00 €

Ok, ora dobbiamo stimare le parcelle professionali superbonus, che abbiamo detto ammontare a circa il 20%.

Pertanto l’imponibile delle parcelle e gli onorari professionali tecnici per il Superbonus sarà:

30 000 €

Questo 20% viene fuori da una simulazione “tipo” effettuata per circa 100 000,00 € di lavori, e arrotondato alla prima cifra utile in modo da avere un parametro “veloce” da poter utilizzare sempre e in modo tempestivo, senza dover calcolare ogni volta la parcella anche nelle fasi preliminari.

Che cosa c’è in questo 20% stimato?

Progettazione, Direzione dei Lavori, Analisi preliminari, Computo Metrico, APE Ante e APE Post, Progetto Energetico, Pratica autorizzativa, Coordinamento per la Sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, ecc … insomma, c’è praticamente tutto ciò che riguarda noi professionisti tecnici.

Ora aggiorniamo la tabella i sopra, andando ad inserire:

  • iva sui lavori (10%) = totale 165 000,00 €
  • cassa (inarcassa 4%) e iva (22% per i non forfettari) all’imponibile stimato = totale 38 064 €
  • onorario commercialista (stimiamo un 3% del credito asseverato pari a ((165k + 38k) *110% = 223k circa), più cassa (4%) e iva 22%) =

E in questo modo avremo un quadro economico superbonus completo, comprensivo di parcelle professionali.

CATEGORIE INTERVENTOSTIMA LAVORI LORDIONORARIO LORDO PROFESISONISTI (TECNICI 38064 € E COMMERICALISTA 8488 €)totale lavori + profesionistiVERIFICA massimali di spesa SUPERBONUS 110%
Coibentazione Superfici opache (trainante)49 500,00500,00 €50 000,00 €<= 50 000, 00 €
Sostituzione impianto di riscaldamento (trainante)27 500,002 500,00 €30 000,00 €<= 30 000, 00 €
Sostituzione Infissi38 500,0016 000,00 €54 500,00 €<= 54 545, 45 €
Sistemi Oscuranti13 200,0018 064,00 €31 264,00 €<= 54 545, 45 €
Fotovoltaico 6 kW13 200,00 1 000,00 €14 200,00 €<= 14 400, 00 €
Batterie 15 kWh14 850,00 €14 850,00 € <= 15 000, 00 €
Colonnina1 650,00 €1 650,00 € <= 2 000, 00 €
Sostituzione acs e solare termico6 600,00 €8 488,00 €11 788,00 €<= 30 000, 00 €
Totale165 000,00 €46 552,00 €211 552,00 €

Ora abbiamo il nostro quadro economico preliminare, comprensivo di iva e spese professionali.

Vi rimando a questo articolo sul quadro economico superbonus (vedi il consiglio n. 3) per capire dove e come ripartire correttamente le spese professionali Superbonus all’interno delle tipologie di intervento e dei cassetti e massimali di spesa ammessi al Superbonus110%.

Ma è così semplice calcolare la parcella del profesionista?

In realtà no, però se vogliamo avere un approccio smart orientato alla realizzazione del lavoro, questo esposto è un ottimo metodo per pianificare correttamente un lavoro Superbonus.

Durante i lavori, infatti, ci saranno varianti, spese da aggiungere o rimuovere.

E questo approccio vi permetterà di mantenere sotto controllo l’andamento del lavoro, ricalcolando in modo rapido le parcelle professionali Superbonus, senza impazzire.

Con l’ultimo SAL (Stato di Avanzamento Lavori), andremo a quantificare precisamente l’onorario professionale Superbonus, andando a dettagliare le prestazioni prima di chiudere il cantiere ed emettere le ultime fatture (la modalità di pagamento consigliata è sempre lo “sconto in fattura” per avere la flessibilità che ci serve).

Step 2: Come (e Quando) si Calcolano le Parcelle dei Professionisti per il Superbonus

Per calcolare correttamente le parcelle professionali Superbonus non dobbiamo inventarci nulla e possiamo utilizzare le linee guida e modalità di calcolo indicate dalla Rete delle Professioni Tecniche.

Vi avviso, serve una laurea solo per capire e impostare il calcolo.

Ma non è un problema, noi ce l’abbiamo :D

Scherzi a parte, vista la complessità del calcolo proposto, il calcolo preliminare stimando l’onorario al 20% rimane un metodo rapido, veloce e smart per non perdere tempo nelle fasi iniziali di impostazione del lavoro; questo ci permetterà di posticipare il calcolo preciso solo alla fine del lavoro, aggiornando quel 20% stimato con l’importo corretto.

Pertanto, in termini operativi, io consiglio di non perdere troppo tempo nel calcolare le parcelle durante le fasi iniziali (progettazione e inizio lavori) del lavoro; il mio consiglio è quello di procrastinare il calcolo preciso, secondo la guida che trovi in allegato, prima della chiusura dei lavori dove potrai calcolare in modo preciso il totale spettante e la relativa ultima fattura da emettere.

La guida che puoi scaricare da link sottostante è quella ufficiale redatta dalla Rete delle Professioni Tecniche (quindi in collaborazione anche con il CNI Consiglio Nazionale degli Ingegneri).

Buona lettura! (auguri!)

Step 3: Software Calcolo Parcelle Professionali Superbonus 110%

E infine, da tecnici smart, non possiamo fare tutto a mano.

Siamo nel 2021, e la tecnologia ci aiuta.

Ci sono tanti software che puoi trovare, scaricabili gratuitamente o a pagamento.

Tra quelli gratuiti disponibili, puoi scaricare il software della casa Blumatica che ti permetterà di calcolare la parcella superbonus per l’onorario professionale in modo semplice, preciso ed efficace.

https://www.blumatica.it/software-calcolo-corrispettivi-gratuito-per-base-di-gara/

Breve Sintesi su Come Calcolare Le Parcelle Professionali Superbonus in modo Smart

I passi da seguire sono questi:

  1. Stima il costo imponibile dei lavori Superbonus da effettuare
  2. Calcola la parcella professionale Superbonus stimandola intorno al 20%
  3. Costruisci il quadro economico al fine di verificare il rispetto dei massimali di spesa
  4. Inizia i lavori di risparmio energetico
  5. Prima di chiudere i lavori, aggiorna la parcella per l’onorario professionale, possibilmente utilizzando un software
  6. Emetti l’ultima fattura, incassa … e porta a casa :)

Rimani Aggiornato su come fare il Superbonus in modo Smart!

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Quando l’Ingegnere perde l’Ingegno

Un mio cliente :)

Una delle domande frequenti che capitano tra tecnici e colleghi è:

Le spese per la risoluzione e il miglioramento dei ponti termici, rientra tra le spese ammesse al Superbonus 110%?

Spoiler: la risposta è Sì.

Da dove sorge questo dubbio?

Dobbiamo fare un passo indietro.

Il dubbio, in parte legittimo (solo in parte!), deriva dal fatto che tutte le spese finalizzate al miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici rientrano tra quelle ammesse al Superbonus 110%; e quando si parla di spese per il miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici, si parla di spese per migliorare le prestazioni dell’involucro che racchiude il volume riscaldato.

La risoluzione dei ponti termici riguarda, spesso, la necessità di coibentare delle parti che non propriamente racchiudono il volume riscaldato, ma che incidono comunque nelle prestazioni del contenimento dei consumi energetici degli edifici.

L’esempio classico è quello del balcone: per proteggere con materiale coibente al meglio l’involucro riscaldato, non è sufficiente coibentare le pareti e dimenticarsi dei particolari come quello del balcone; per agire correttamente su una struttura esistente, dove il balcone è connesso in modo diretto e solidale con il solaio interno, è necessario studiare e applicare una risoluzione del ponte termico, che prevede, per esempio, l’installazione di pannelli coibenti in un perimetro che non necessariamente racchiude l’involucro riscaldato.

ponte termico solaio balcone
Ponte termico balcone

Se Le Spese Ammesse al Superbonus 110% sono Quelle per il Volume Riscaldato, come mai sono ammesse anche le Spese per i Ponti Termici?

Le ragioni sono almeno due.

La prima riguarda il buon senso e la buona pratica che deve guidare il nostro operato di tecnici smart.

Non può esistere un finanziamento pubblico che ci permette di migliorare le prestazioni energetiche degli edifici, e parallelamente ci indica che dobbiamo fare una lavoro mal fatto.

Perché non tenere conto dei ponti termici, e quindi non progettare e coibentare le porzioni di fabbricato corrette per progettare i ponti termici con il Superbonus 110%, equivale a non fare un buon lavoro.

E’ come se lo Stato ci dicesse: puoi ridurre i consumi energetici dell’edificio, ma avrai problemi di formazione di muffe e condense.

Per avere futuri problemi di muffe e condense, meglio non fare nessun intervento di coibentazione. Questo perché si perde la salubrità dell’edificio, condizione necessaria affinché lo stesso edificio sia abitabile.

La seconda ragione deriva da una risposta ad un interpello posto all’Agenzia delle Entrate, che vediamo in dettaglio.

ponte termico superbonus risoluzione davanzale soglia finestra infisso
Esempio di risoluzione del ponte termico della soglia dell’infisso/finestra con un davanzale termico coibentato

Agenzia delle Entrate – Interpello 665/2021 – Ponti Termici Superbonus 110%

Con l’interpello 665/2021, che potete scaricare in allegato, l’Agenzia delle Entrate mette nero su bianco quello che era palese e scontato.

Le spese per la risoluzione dei ponti termici sono agevolate e ammissibili al Superbonus 110%.

L’ha dovuto chiarire perché noi tecnici, troppo spesso, ci dimentichiamo l’approccio smart e ci facciamo prendere dal panico e nel marasma normativo dove domina l’incertezza, tendiamo ad avere un approccio troppo cautelativo, fino ad arrivare a conclusioni sbagliate ed illogiche.

E’ stato un dubbio condiviso da tanti, quello delle spese per i ponti termici ammesse (o non ammesse) al Superbonus.

(Io non ero tra quelli; ma qui non dobbiamo parlare di me :D )

Che cosa dice, l’Agenzia delle Entrate, con la risposta all’interpello 665/2021?

Le spese per i ponti termici sono ammesse al Superbonus 110% quando sono “strettamente correlate” ad eseguire un lavoro a regola d’arte.

Sarà necessario, affinché le spese sostenute per la risoluzione dei ponti termici siano ammesse al Superbonus, che il tecnico le ritenga necessarie per esigenze tecniche per il raggiungimento delle finalità della corretta coibentazione delle strutture opache racchiudenti l’ambiente riscaldato.

E ci mancherebbe, che non sono necessarie! (aggiungo io).

Ponti Termici e Superbonus 110%. Cosa Abbiamo Imparato?

Per poter fare un buon lavoro di coibentazione, che si possa definire eseguito a regola d’arte e secondo le norme tecniche e di buona tecnica, è necessario risolvere i ponti termici.

Pertanto, le spese sostenute per la risoluzione dei ponti termici sono ammesse al Superbonus 110%.

Lo dice il buon senso, e lo ha confermato l’Agenzia delle Entrate con l’interpello 665/2021.

Abbiamo scoperto l’acqua calda.

Scarica la risposta all’Interpello 665/2021 dell’AdE

Compila il form sottostante e ricevi l’interpello 665/2021 dell’Agenzia delle Entrate contenente la risposta affermativa sulla possibilità di portare al Superbonus 110% le spese sostenute per la risoluzione dei ponti termici.

L’interpello è molto lungo e risponde a diversi quesiti; ti consiglio di leggerlo tutto, ma se sei interessato solo alla parte relativa ai ponti termici, vai a pagina 17.

Come Cedere il Credito di Imposta dal Cassetto Fiscale Agenzia delle Entrate – Guida

Vediamo quali sono i passaggi da compiere per cedere i crediti presenti nel proprio cassetto fiscale sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Se sei un professionista smart, che applica lo “sconto in fattura” (leggi l’articolo dedicato se ancora non fai lo sconto in fattura nei tuoi lavori!), troverai nel tuo cassetto fiscale il credito di imposta ceduto dai tuoi committenti.

Ma che ce ne facciamo di questo credito di imposta?

Lo cediamo.

A chiunque tu decida di cedere questi crediti di imposta, prima dovrai fare un contratto con l’Ente/Istituto/Società che li acquisterà.

Una volta che hai il contratto in mano, ecco i prossimi passi da compiere.

Se non sai a chi cederli, leggi questo articolo su come cedere i crediti di imposta a Poste Italiane.

Bene … proseguiamo.

Ecco i passaggi fondamentali

  • Accedere al Cassetto Fiscale
  • Servizi per > Comunicare >
  • Monitoraggio / Accettazione / Cessione
  • Conclusioni

Accedere al Cassetto Fiscale

Questo passaggio è molto semplice.

Se sei un professionista smart, hai sicuramente SPID a disposizione, e puoi utilizzare questo metodo per l’accesso sul cassetto fiscale dell’Agenzia delle Entrate.

Ecco il link per accedere.

https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/servizi/servizitrasversali/altri/cassetto-fiscale

Alla fine della pagina troverai il bottone “Accedi al servizio“.

Indovina?

Sì, cliccaci sopra, e scegli “Accedi con SPID”.

Una volta entrato troverai una schermata di questo tipo.

guida cessione credito imposta agenzia delle entrate

Servizi Per > Comunicare > Piattaforma Cessione Crediti

Il passaggio successivo è semplice.

Semplice … una volta che lo conosci!

Dal menù sulla sinistra sarà sufficiente cliccare su:

Servizi per > Comunicare

Apparirà un elenco di servizi, e dovremo scegliere “Piattaforma Cessione Crediti“.

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Panoramica della Piattaforma di Cessione del Credito

Una volta cliccato su Piattaforma Cessione Crediti ci troveremo una schermata molto semplice, con 4 tab e 4 icone.

piattaforma cessione crediti superbonus agenzia delle entrate

Sia le tab che le icone puntano agli stessi sottoservizi, che sono

  • Monitoraggio
  • Cessione
  • Accettazione
  • Lista Movimenti

In “Monitoraggio” potete avere una schermata di tutti i crediti accettati, ceduti, o utilizzabili nel modello F24, suddivisi per anno e suddivisi per tipologia di bonus fiscale.

Sotto la voce “Cessione crediti“, troveremo i crediti che possiamo cedere.

Nella sezione “Accettazione crediti/sconti” troveremo i crediti in ingresso: per poter entrare nella nostra disponibilità ed essere poi ceduti troveremo prima accettarli.

In “Lista Movimenti” troveremo lo storico di tutti i crediti accettati/ceduti, suddivisi per codice fiscale, tipologia di intervento, e data: una sorta di “estratto conto” dei movimenti dei crediti di imposta, in entrata e in uscita dal nostro cassetto fiscale.

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Schermata tab “Monitoraggio” all’interno della piattaforma per la cessione dei crediti di imposta

Come potete vedere, nella schermata Monitoraggio, troviamo i crediti di imposta in ingresso, accettati o rifiutati; in uscita, accettati, in attesa o rifiutati; e infine “utilizzabili in F24”.

L’aspetto interessante è che sono suddivisi per tipologia di bonus fiscale che ha generato quei crediti, e ulteriormente suddivisi per annualità a cui fa riferimento lo specifico credito di imposta.

Nella tab “Accettazione” abbiamo la possibilità di visionare i crediti in ingresso, che vengono aggiornati il 10 del mese successivo a quando viene posto il visto di conformità dal professionista fiscale (tipicamente il Commercialista”).

guida cessione accettazione crediti imposta agenzia entrate superbonus ecobonus ristrutturazione
Schermata della tab Accettazione

Nella tab “Cessione” abbiamo la possibilità di visionare i crediti in ingresso che abbiamo accettato con la schermata precedente, e che possono essere ceduti.

Da questa sezione è possibile spostare i crediti che abbiamo ricevuto dal nostro cliente verso chi ci acquisterà il credito (per esempio, si veda la guida per la stipula del contratto per la cessione del credito a Poste Italiane).

cessione credito imposta agenzia entrate guida superbonus ecobonus ristrutturazione

Anche nella schermata della “Cessione“, si evince come lo schema sia sempre suddiviso per tipologia di credito: nella prima parte, infatti, vediamo i crediti ricevuti per un intervento di ristrutturazione, mentre nella seconda parte quelli derivanti dall’ecobonus. Tutti suddivisi per annualità (vi è la possibilità di cedere anche solo alcune delle annualità e non tutte).

L’ultima tab riguarda la “Lista Movimenti“; si tratta di una mega tabella dove possiamo vedere e ricostruire:

  • tutti i crediti in ingresso
  • tutti i crediti in uscita
  • i crediti sono suddivisi per
    • tipologia di bonus da cui deriva il credito (es: ristrutturazione, ecobonus, superbonus, ecc…)
    • annualità di competenza
    • codice fiscale di provenienza
    • codice fiscale di destinazione
    • protocollo
lista movimenti guida cessione credito imposta agenzia entrate ade superbonus
Form di ricerca nella tab “Lista Movimenti”

Dopo che inseriamo due date, o gli altri parametri nella schermata di ricerca, otteniamo un elenco suddiviso per le varie tipologia di bonus, suddiviso per cliente cedente o ente che prende il credito, per annualità, per intervento (qualora si tratti di superbonus)

lista movimenti guida cessione credito imposta agenzia entrate ade superbonus elenco
Elenco movimenti

Quali sono gli Step per cedere il credito di imposta maturato?

Facciamo un passo indietro e vediamo, passo passo, quali sono gli step da compiere in ordine temporale.

  1. Primo Step – Accettazione Credito di imposta sul sito dell’Agenzia delle Entrate (generalmente avviene il giorno 10 del mese successivo a quando il commercialista pone il visto di conformità)
  2. Secondo Step – Stipula del contratto con l’ente che acquisterà il credito di imposta (a questo indirizzo puoi vedere una guida su come stipulare il contratto di cessione del credito di imposta con Poste Italiane)
  3. Terzo Step – Si ritorna sul cassetto fiscale e si procede alla cessione dei crediti di imposta, accettati.
    1. Si accede alla Tab “Cessione
    2. Si selezionano i crediti da cedere, suddivisi per annualità e per tipologia
    3. Si inserisce il codice fiscale di chi riceverà i crediti (ad esempio il codice fiscale di Poste Italiane).

Importante: il credito di imposta che andrai a cedere dal cassetto fiscale deve corrispondere esattamente alle cifre, suddivise per annualità ed eventualmente per tipologia di bonus, che hai contrattualmente stipulato di cedere. Non un euro di più, e non un euro di meno!

Nella schermata che segue, ho selezionato le 10 annualità derivanti dal bonus ristrutturazione edilizia, per cederle al codice fiscale indicato (nell’immagine leggi l’errore perchè il codice fiscale è inventato!)

cessionario guida ade cessione credito imposta superbonus ristrutturazione

Cliccando su “Conferma“, viene inserito il codice fiscale indicato in tutte le annualità, in qualità di “Cessionario“.

Successivamente per procedere alle conferme definitive, sarà necessario cliccare nuovamente su “Cedi crediti selezionati

Anche qui, è importante SELEZIONARE la casella “Si autorizza il cessionario alla visualizzazione, in fase di accettazione/rifiuto, del nominativo relativo al codice fiscale del cedente

guida agenzia entrate cessione credito autorizza cessionario visionare crediti

Completato anche questo passaggio, vi chiederà il PIN per confermare ulteriormente l’operazione.

Complimenti!

Complimenti! Se avete completato l’operazione, avete effettuato la vostra cessione del credito di imposta verso il cessionario scelto.

Ora non vi resta che aspettare il tempo necessario affinché il cessionario vi faccia il bonifico, e trasformi i vostri crediti (ormai suoi, dopo la cessione) in euro nel vostro conto corrente!

Superbonus Smart #2: Quadro Economico

Il Quadro Economico è necessario per avere una panoramica generale dell’intero lavoro: costruire il Quadro Economico fin da subito consente di avere un approccio smart al Superbonus

Il Pensiero è il lavoro più difficile che ci sia.

Ecco perché così poche persone vengono coinvolte in esso.

Robert Kiyosaki

Seconda puntata di quello che serve per avere un approccio intelligente, smart, al Superbonus 110%.

Oggi vediamo la costruzione del Quadro Economico del Superbonus 110%, e alcuni consigli utili e pratici per avere un Quadro Economico smart ed efficace.

Consiglio n.1 – Quando costruire il Quadro Economico per il Superbonus

Costruire il quadro economico è necessario per il Superbonus.

Non perchè lo chieda qualche ente specifico o perchè sia una documento necessario per realizzare un progetto o un lavoro.

No, è necessario per noi tecnici al fine di tenere sempre sotto controllo l’intervento nella sua globalità.

E’ come se fosse una panoramica dall’alto di quello che, finanziariamente, sarà il vostro progetto del Superbonus.

Quindi, quando andrebbe costruito il Quadro Economico per il Superbonus?

Sono due i momenti fondamentali:

1 – il primo è in fase preventiva, quando stai ancora valutando quali e quanti lavori possono essere effettuati in un immobile. In questa fase non serve essere precisi, ma serve per capire se tutti i costi stimati rientrano o no nei massimali previsti per ogni categoria.

2 – il secondo è in fase di costruzione del computo metrico. Questo è quello forse più importante perchè ci permette in fase di verifica dei congruità dei costi di avere sempre sotto controllo la totale struttura economica del lavoro.

Vediamo questa seconda modalità in dettaglio.

Consiglio n.2 – Per un buon Quadro Economico devi strutturare bene il Computo Metrico

Eh sì, seppur banale, voglio partire da questo consiglio.

Per verificare la congruità dei costi di un Superbonus, sappiamo che è necessario fare un computo metrico basato su prezzari regionali o prezzario DEI.

Il consiglio che mi sento di dare, seppur quasi scontato, è quello di strutturare il computo metrico per categorie e macro-categorie in modo da rispettare i “cassetti” di spesa previsti dal decreto.

Non esiste una regola specifica, ma permettetemi di darvi una struttura che secondo me funziona bene.

Prendiamo un caso di una casa singola:

  • Trainanti
    • Coibentazioni
      • verticali
      • orizzontali
      • coperture non disperdenti
    • Sostituzione impianto di riscaldamento/raffrescamento/acs
  • Trainati
    • Sostituzione infissi
    • Sistemi oscuranti
    • ACS / solare (solo se non integrati nell’impianto di riscaldamento)
    • Fotovoltaico
    • Batterie
    • Colonnina
    • Building automation

Questo è solo un esempio di “struttura” da dare al computo metrico per poter avere

superbonus quadro economico
Esempio di computo metrico strutturato per categorie, finalizzate ad una buona compilazione del Quadro Economico

Come si può evincere dall’esempio di computo metrico indicato in figura, la struttura va a ricalcare esattamente quella che ci servirà per una buona compilazione del quadro economico per il superbonus 110%.

Ho voluto evidenziare che, per ogni intervento, viene costruito il costo imponibile come da prezzario regionale o DEI, a cui viene aggiunta l’IVA a parte.

Vi ricordo, infatti, che i massimali di spesa indicati dal Superbonus 110% si intendono sempre come massimali di spesa comprensivi di iva e spese professionali, pertanto è corretto considerare anche l’IVA per una buona compilazione del quadro economico dell’intervento di Superbonus.

Consiglio n.3 – Oneri professionali. Come calcolarli e dove ripartirli?

Il calcolo preciso degli oneri professionali è una pratica un po’ lunga, e non semplice da affrontare in poche righe.

Ne parleremo in un articolo a parte.

Per ora vi posso dire che per gli interventi nelle case unifamiliari, o in quelle funzionalmente indipendenti (quindi condomini esclusi), possiamo standardizzare l’imponibile degli oneri professionali per i tecnici pari al 20% dell’imponibile dei lavori.

In questo 20% c’è praticamente tutto: dalle attività preliminari, alla progettazione, alla direzione dei lavori, al coordinamento della sicurezza, fino alle asseverazioni finali comprensivi di Attestati di Prestazione Energetica.

Per quanto riguarda la spesa per il visto di conformità fiscale, da corrispondere al Commercialista o altro professionista abilitato, questo può variare non essendo presente un tabellario. Dovrete contattare il professionista abilitato che se ne occuperà per capire quale sarà la sua parcella professionale.

Per ora, è sufficiente sapere che gli importi relativi agli oneri professionali imponibili di chi appone il visto di conformità può variare tra l’1% e il 5% del credito asseverato.

Nell’esempio sottostante potete vedere un esempio di Quadro Economico, derivante dal computo metrico strutturato secondo le indicazioni del paragrafo precedente, con il calcolo lordo dei contributi professionali.

superbonus quadro economico esempio calcolo oneri professionisti

Nell’esempio riportato, al calcolo dell’imponibile per i professionisti sono stati aggiunti la cassa previdenziale, pari al 4% e l’IVA pari al 22%.

Ora che abbiamo stabilito gli oneri professionali (pari alla somma di 37855,45 + 10826,66 = 48682,11 €) dobbiamo ripartirli nei “cassetti” del Superbonus.

Ripartizione Oneri Professionali

Partiamo da un concetto: non esiste una regola definita per effettuare la Ripartizione degli Oneri Professionali.

Non è prevista nel Superbonus: il DL 34/2020 infatti indica solo quelli che sono i tetti di spesa per categoria (es cappotto max 50k, infissi max 54545k, fotovoltaico max 48k, eccetera); tantomeno in altre norme di riferimento troviamo le modalità di ripartizione delle spese; e anche qualora le trovassimo, non vi è nessuna indicazione che queste ripartizioni siano quelle da utilizzare nell’ambito del Superbonus.

Ma allora come possiamo suddividere gli importi professionali?

Esistono diverse modalità, in funzione del professionista con cui parli.

I Proporzionali.

Partiamo dalla prima tipologia i Proporzionali: quelli che ripartiscono le spese in modo proporzionale al costo del lavoro.

Sono la maggior parte dei professionisti che lavorano con il Superbonus 110%.

Partono dall’assunto che, non essendoci indicazioni specifiche, quella più logica (e quindi per loro quella corretta) è una ripartizione proporzionale degli oneri professionali in base agli importi di spesa per categoria derivanti dal computo metrico.

Il vantaggio di questo approccio è che sembra quello più naturale in assenza di indicazioni specifiche da parte del legislatore.

Uno svantaggio è che spesso la ripartizione proporzionale non permette una buona gestione del lavoro, andando a caricare maggiori importi degli oneri professionali proprio in quelle categorie più onerose dove invece ci sarebbe bisogno di dedicare gli importi disponibili alla realizzazione dei lavori.

A chi difende a spada tratta questo approccio, faccio alcune considerazioni:

  • la prima è che non c’è scritto da nessuna parte che sia la modalità di ripartizione corretta
  • la seconda è che la ripartizione proporzionale pura non tiene conto del grado di difficoltà delle prestazioni professionali (progettare un impianto è più difficile che progettare la posa di un infisso, quindi perchè gli oneri di progettazione degli infissi dovrebbero essere maggiori, in valore assoluto, di quelli degli impianti?)
  • la terza è che la norma del Superbonus è finalizzata al risparmio energetico: perchè allora non preferire una ripartizione proporzionale per risparmio energetico ottenuto dalle singole categorie?

Potrei andare avanti ancora tanto. Quel che conta è che le obiezioni sono valide e che rendono il criterio proporzionale non necessariamente il più corretto.

Ciò detto, non significa che sia una modalità errata di ripartizione delle spese professionali nel Quadro Economico del Superbonus.

Gli anarchici.

La seconda categoria di tecnici sono quelli che, in assenza di indicazioni precise dal legislatore, ritengono di poter ripartire le spese nelle singole categorie in base allo “spazio che rimane”.

Per riprendere l’esempio numerico dell’immagine, abbiamo una ripartizione random, in funzione dello “spazio” disponibile.

Pertanto, nelle coibentazioni inseriremo solo 1100 euro, mentre in altre categorie inseriremo importi molto maggiori.

superbonus quadro economico esempio ripartizione oneri professionisti

Non è una pratica errata; non significa che sia nemmeno quella giusta.

Il vantaggio è indubbio: è possibile spalmare gli oneri professionali laddove vi è spazio, trovando sempre (o quasi) un modo per chiudere il quadro economico con gli importi delle singole categorie rientranti nei massimali di spesa previsti dal Superbonus.

Parcellisti.

Questa terza categoria di professionisti sta in mezzo tra la prima e la seconda.

La ripartizione è suddivisa, non necessariamente in modo proporzionale e non necessariamente sena nessun criterio, stando attenti però a suddividere gli oneri professionali almeno per suddivisione di macro categorie.

Spiego: la parcella tecnica viene calcolata suddividendo gli importi tra le due macrocategorie relative ai lavori edili e agli impianti.

La ripartizione avviene suddividendo gli oneri professionali in due, proporzionali a quanto deriva dal calcolo della parcella in due macro categorie

  • lavori edili
  • impianti

Suddivisi gli importi professionali per queste macro categorie, si vanno a ripartire gli oneri in modo “anarchico” stando però attenti a rispettare i massimali previsti per le macro categorie di calcolo della parcella.

Altri ancora, prediligono una modalità ibrida dove la parcella tecnica segue questo criterio, mentre quella del Commercialista segue il criterio proporzionale puro.

Il vantaggio è che sembra una modalità più ortodossa.

Uno svantaggio è che si perde un grado di libertà nella costruzione del quadro economico

Sintesi

Non esiste una modalità corretta, e le altre sbagliate.

Lascio a voi la scelta della modalità che vi sembra più consona.

Io appartengo all’ultima categoria, senza necessariamente rispettare i massimali previsti per le macro categorie.

E questa mia interpretazione deriva dal chiarimento dell’AdE per il quale è stato chiarito che gli importi congrui vanno visti nella loro complessità e non nella loro singolarità, pertanto l’unica cosa che ritengo importante sia non superare i massimali previsti per gli oneri professionali. Quasi anarchico :) .

Per chiudere …

Se volete utilizzare il foglio di calcolo di cui ho postato le immagini per la costruzione del vostro Quadro Economico Superbonus, potete ottenerlo compilando il form sottostante.

Non ho inserito nessuna ripartizione specifica imposta per la ripartizione delle spese professionali, lasciando a voi la possibilità di scegliere come ripartirle secondo la modalità che ritenete corretta.

Allegato I Superbonus 110%

L’Allegato I del Decreto Requisiti del Superbonus 110% detta alcune indicazioni sui costi massimali specifici per tipologia di intervento. Vediamo quando si applica e quali alternative ci sono

Ogni cosa vale il prezzo che il compratore è disposto a pagare per averla

PUBLILIO SIRO

Ogni cosa vale il prezzo che il compratore è disposto a pagare per averla.

Quanta verità, in questa frase.

Eppure esiste un’eccezione a questa verità, quando si parla di Superbonus.

Questo perché alcune delle modalità previste dal superbonus permettono di uscire dal classico schema che regola un mercato.

Queste anomalie sono tre, e sono disruptive:

  • la prima riguarda il riconoscimento di un credito di imposta maggiore della spesa sostenuta. Spendo 100, ottengo 110
  • la seconda riguarda la possibilità di cedere questi crediti di imposta
  • la terza riguarda la possibilità di fare lo “sconto in fattura“, ovvero pagare l’esecutore del lavoro tramite il credito maturando (e maturato dal lavoro stesso)

Non ce n’è una più importante dell’altra: la combinazione di queste tre ha rotto le normali logiche di mercato, tanto che non conta più quanto costa qualcosa, ma che non ci sia il gesto del “pagamento”

E questo ha generato alcune dinamiche che vediamo, e a cui dobbiamo prestare molta attenzione per evitare dolori futuri.

superbonus 110 allegato i massimali specifici

Provo a spiegarmi.

Quando un committente non paga materialmente qualcosa (tradotto: quando non deve fare un bonifico e quindi manca il senso di perdita), il prezzo di qualcosa non conta nulla.

Basta che sia gratis.

Almeno nella sua testa.

E nulla conta se gli spieghi che paga con i crediti che va a maturare: no bonifico? si party :)

Non neghiamolo: questa dinamica fa comodo anche a noi professionisti.

Vediamo, però, gli aspetti a cui dobbiamo prestare attenzione, visto e considerato che il tutto si regge su una sola firma, la nostra di tecnici competenti.

  • E’ obbligatorio utilizzare gli importi specifici indicati nell’Allegato I?
  • Quali alternative abbiamo all’Allegato I ?

E’ obbligatorio utilizzare gli importi specifici indicati nell’Allegato I?

Il Decreto Requisiti (Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 6 agosto 2020 ” Requisiti tecnici per l’accesso alle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici – cd. Ecobonus”) emanato per il Superbonus è composto di una serie di allegati, tra cui il famigerato Allegato I.

Nell’Allegato I si trovano indicazioni di costi specifici (ovvero espressi per unità di misura, esempio €/mq, €/kW, ecc…) suddivisi per tipologie di intervento.

ALLEGATO I – Massimali specifici di costo per gli interventi sottoposti a dichiarazione del fornitore o dell’installatore ai sensi dell’Allegato A

Già il titolo ci fornisce alcune indicazioni interessanti:

  • massimali specifici di costo
  • sottoposti a dichiarazione del fornitore o dell’installatore
  • ai sensi dell’Allegato A

Si tratta quindi di costi specifici. Ma i due aspetti interessanti, che vediamo nel prossimo capitolo, sono le indicazioni dell’allegato A per le dichiarazioni del fornitore o installatore.

Prima di vedere questo dettaglio, vediamo quali sono questi costi

superbonus 110 allegato i tabella 1 massimali costo
superbonus 110 allegato i tabella 1 massimali costo2

Come possiamo facilmente vedere dalla tabella, per ogni tipologia di lavoro, il MiSE ha fornito dei costi specifici.

Cappotto x €/mq, infissi y €/mq e così via.

Utilizzare questi costi specifici è possibile ma non è una regola fissa. E ora vediamo il perchè.

Quali alternative abbiamo all’Allegato I ?

Per rispondere a questa domanda non dobbiamo far altro che leggere già il titolo dell’Allegato I, il quale richiama l’Allegato A del Decreto Requisiti

superbonus 110 massimali costo allegato a
Estratto del punto 13 dell’Allegato A del Decreto Requisiti del Superbonus 110%

L’allegato A al punto 13, sopra riportato, stabilisce le modalità con cui un professionista può stabilire se i costi previsti o sostenuti per le opere si possono o meno considerare congrui, e quindi ammetterli alle detrazioni.

Le modalità previste sono, e l’ordine non è per niente casuale:

  1. Riferirsi alle opere compiute contenute nei prezzari regionali o in alternativa al prezzario DEI
  2. Effettuare un’analisi dei prezzi specifica per l’opera, qualora questa non vi sia nel prezzario di riferimento (regionale o DEI)
  3. In alternativa, può avvalersi (può, non deve!) anche dei prezzi indicati nell’Allegato I

La risposta alla domanda:

L’utilizzo degli importi indicati nell’allegato I è obbligatorio e vincolante?

Per fortuna no, e la risposta si trova proprio nell’Allegato A del medesimo Decreto Requisiti.

I costi indicati nell’Allegato I si possono utilizzare, per scelta o in assenza di voci specifiche per opere compiute nei prezzari.

Ma non sono obbligatori nè vincolanti.

Aggiungo, anche se i più attenti se ne saranno già accorti, che dopo la tabella dell’Allegato I vi è una frase molto importante:

I costi esposti in tabella si considerano al netto di IVA, prestazioni professionali e opere complementari relative alla installazione e alla messa in opera delle tecnologie

Anche questa frase è esemplificativa e ci indica che comunque i costi indicati nell’Allegato I possono essere superati con l’aggiunta delle opere complementari.

Rimangono obbligatori solo per gli installatori e fornitori e solo per quegli interventi dove la dichiarazione di congruità del costo da parte del professionista può essere sostituita da una loro dichiarazione.

Allegato A, Allegato I, Superbonus. Quali concetti possiamo riassumere?

Vediamo quali sono i concetti che possiamo portarci a casa dopo questo articolo.

  • L’Allegato A al Decreto Requisiti ci spiega come si può determinare la congruità del costo
  • L’Allegato A al Decreto Requisiti ci spiega quando e in quali casi è obbligo l’uso dei prezzi indicati nell’allegato I
  • L’obbligo di uso degli importi indicati nell’Allegato I non vige per i tecnici, ma solo per gli installatori e fornitori, e solo per gli interventi dove la dichiarazione di congruità del costo da parte del tecnico può essere sostituita da una dichiarazione del fornitore/installatore
  • Gli importi indicati nell’Allegato I sono al netto di IVA, al netto di spese professionali, e al netto delle opere complementari
  • Per la dichiarazioni di congruità dei costi, i tecnici possono
    • utilizzare i prezzi delle opere compiute contenuti nei prezzari regionali o nel prezzario DEI
    • effettuare un’analisi dei prezzi specifica, qualora nei prezzari non vi siano le voci per le opere compiute previste in progetto
    • avvalersi, se vuole, degli importi indicati nell’Allegato I

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